Tua, Ugl autoferro Abruzzo: "Crollo fatturato dovuto all'evasione tariffaria, non alla chiusura delle scuole"

Dal sindacato giungono alcune precisazioni sull'intervento del presidente della commissione mobilità al Comune di Pescara, Armando Foschi, dopo un incontro avuto con la dirigenza di Tua. Ecco il comunicato integrale del segretario regionale Giuseppe Lupo 

Leggiamo da IlPescara l’allarme sul crollo passeggeri e fatturato di Tua lanciato dal presidente della commissione mobilità Pescara, Armando Foschi, nonché consigliere comunale (Lega Salvini). Ciò che più è sconcertante, per non dire grave, è che le dichiarazioni vengono fatte da un “amministratore” durante un incontro avuto con la dirigenza di Tua. Sarebbe stato opportuno che il presidente di commissione, al fine di ottenere una proficua riunione finalizzata al raggiungimento di risultati positivi riguardo il trasporto pubblico locale, avesse convocato non solo la rappresentanza aziendale ma anche quella dei lavoratori. Inoltre, prima di fare tali dichiarazioni, sarebbe stato il caso di verificare la veridicità dei fatti.

Tali dichiarazioni, secondo la scrivente segreteria regionale Ugl autoferro, non corrispondono al vero, o meglio, da ciò che abbiamo letto la verità è stata distorta. La verità sul fatturato è dovuto solo in minima parte al crollo passeggeri per le scuole chiuse, perchè gran parte di esso proviene da una evasione tariffaria che oggi è pari a circa il 70% e che dura da anni e anni, problema che l’azienda non ha mai voluto affrontare. La scrivente denuncia da anni tale evasione, ma l’azienda ha sempre fatto orecchie da mercante, come se non fosse suo interesse recuperare risorse economiche.

Addirittura i pochi verificatori dei titoli di viaggio in organico, abbandonati a se stessi e sottopagati, in questa emergenza Covid-19 l’azienda li tiene fermi nei capolinea a controllare i biglietti e abbonamenti alla partenza delle corse (nelle fermate intermedie si può invece salire a bordo e scendere senza che vi sia alcun controllo) anziché, come da Dgr Abruzzo Nr. 85, art. 2 (Misure di carattere generale per i responsabili del trasporto pubblico) del 15.09.2020, farli salire a bordo e controllare durante la corsa i titoli di viaggio e multare coloro che non ne sono in possesso. La verità sul fatturato è che oggi l’azienda ha ricevuto durante la prima emergenza Covid-19 (marzo-settembre) i contributi chilometrici regionali per intero, pur effettuando meno corse.

Ciò ha comportato un ulteriore risparmio economico sul carburante, manutenzione mezzi e assicurazioni, nel frattempo sospese per gran parte dei mezzi non più circolanti. Non dimentichiamo anche che l’azienda ha usufruito del Fondo Bilaterale dei Trasporti mettendo in cassa integrazione per mesi sia agenti di viaggio che impiegati, scaricando di fatto i costi del personale sullo Stato. Nel frattempo la stessa Regione Abruzzo ha pagato gli arretrati dell’adeguamento Istat dei contributi chilometrici 2014-2018.

Oltretutto c’è da ricordare che lo Stato ha stanziato fondi per i mancati introiti derivati dai titoli di viaggio per il tpl nazionale pari a circa 490 milioni di euro, dove anche Tua ne ha tratto benefici. In ultimo non dimentichiamoci il 20% dei sub affidamenti che oggi Tua ha per tutto il territorio abruzzese e che hanno portato, al netto delle sub concessioni, ad un ulteriore risparmio sull’esercizio con un guadagno nelle proprie casse pari a oltre 40 cent. per chilometro sub concesso. Tutto quanto elencato ha portato a un sostanziale introito economico aziendale, altro che crollo del fatturato.

Il segretario regionale Giuseppe Lupo 

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