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Martedì, 31 Gennaio 2023
Economia Spoltore

Società di gestione del gas condannata a risarcire un uomo di Spoltore per un'ingiunzione di pagamento irregolare

A tutelare il consumatore, che si era visto recapitare due volte un pagamento già saldato, il Codacons Abruzzo come ci spiega Vittorio Ruggieri

Il giudice di pace di Pescara ha condannato una società di gestione del gas, a riscarcire per 900 euro un uomo di Spoltore al quale aveva inviato un'ingiunzione di pagamento irregolare. La vicenda è stata seguita dal Codacons Abruzzo, che ha assistito l'uomo dopo che, avendo ricevuto il pagamento contestato, si è rivolto all'associazione di categoria.

Abbiamo sentito Vittorio Ruggieri, vicecoordinatore regionale del Codacons Abruzzo, che ci ha spiegato il caso:

"Il cittadino residente a Spoltore, ha ricevuto un pagamento da 2.700 euro. A quel punto ha avviato un reclamo tramite il Codacons e si è arrivati ad una conciliazione, avendo come intermediario anche Vera, l'autorità di regolamentazione del mercato. Nella conciliazione si è chiusa la pratica stabilendo un pagamento di 900 euro diviso in tre rate. Il cittadino ha regolarmente pagato le tre rate, ma dopo qualche settimana si è visto recapitare addirittura un decreto ingiuntivo per 2.700 dalla società del gas, praticamente ignorando l'accordo che era stato precedentemente preso e firmato.

Ovviamente abbiamo presentato opposizione al decreto ingiuntivo mostrando tutta la documentazione necessaria al giudice di pace, che ha esaminato il caso quando abbiamo deciso di rivolgerci all'autorità giudiziaria. E il giudice non solo ha annullato quel decreto ingiuntivo da 2.700 euro ma ha anche condannato per lite temeraria la società del gas costretta a pagare un risarcimento di 900 euro all'utente."

Ruggieri poi conclude che negli ultimi mesi, sono moltissimi i casi arrivati anche al Codacons di persone che si sono viste recapitare pagamenti, e anche ingiunzioni, per presunte morosità, bollette già pagate e simili. In questi casi, il consiglio che diamo è quello, una volta verificato che effettivamente si tratta di un pagamento ingiusto, di rivolgersi all'autorità giudiziaria per far valere i propri diritti.

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