Economia

Sindaci di centrodestra contro l'Aca: "Immobilismo sulla pelle dei cittadini"

I sindaci di centrodestra dei comuni del pescarese hanno inviato una lettera aperta alla Governance dell'Aca per chiedere interventi immediati per risolvere l'emergenza idrica

Stop all'attaccamento alle poltrone e subito interventi concreti per risolvere l'emergenza idrica che stanno vivendo da settimane migliaia di cittadini dell'entroterra pescarese e teramano. A parlare sono i sindaci di centrodestra serviti dall'Ato e dall'Aca, che hanno scritto alla governance dell'ente pubblico che gestisce il servizio idrico chiedendo le dimissioni e nuove elezioni.

“Esprimiamo la nostra preoccupazione per la situazione di grave, ripetuta e crescente carenza idrica che dall’inizio di gennaio vede i cittadini privati di un bene di prima necessità come l’acqua. La perturbazione meteorologica, la persistenza dello sciame sismico che si avverte in tutti i comuni serviti dalla società, la evoluzione degenerativa del quadro di dissesto idrogeologico, necessita di interventi immediati di natura straordinaria da parte di Aca, interventi che non possono essere ulteriormente differiti.

NUOVA EMERGENZA IDRICA NEL PESCARESE

Secondo l’attuale governance dell’Aca l’eventuale insediamento di un Commissario a capo dell’Aca consentirebbe di effettuare la stessa ordinaria amministrazione garantita dall’attuale Cda, a questo punto perché dimettersi, e piuttosto non aspettare il pronunciamento del Tar, garantendo, comunque, solo le attività ordinarie, dimostrando il proprio attaccamento alle poltrone anziché al ruolo e all’incarico affidato” dichiarano i sindaci, preoccupati anche per l'enorme numero di rotture di contatori registrate durante l'emergenza maltempo, con bypass temporanei che però non consentiranno di misurare esattamente i consumi, con un danno economico ingente per l'Aca stessa.

"A questo si lascia alla sensibilità dei componenti del Collegio di amministrazione la valutazione in ordine agli atti necessari e opportuni per dare urgentemente alla società, ma soprattutto alle migliaia di cittadini in difficoltà, una governance che goda di piena e immediata operatività che la gravità della situazione odierna richiede"

A firmare il documento sono stati:

Scafa – Maurizio Giancola

Moscufo - Alberico Ambrosini

Catignano - Enrico Valentini

Cappelle sul Tavo - Licia Maiorano Picone

Elice - Gianfranco De Massis

Atri - Gabriele Astolfi

Civitella Casanova - Marco D’Andrea

Pianella - Sandro Marinelli

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