Martedì, 28 Settembre 2021
Economia

Cala del 10% nel 2020 la produzione del florovivaismo in Abruzzo

I dati sono stati illustrati con lo studio Cresa del Gran Sasso. Calano le aziende produttrici in Abruzzo per un valore del settore di piante e fiori che raggiunge i 7,6 milioni di euro nel 2020

Anche il florivivaismo abruzzese risente della crisi generata dal Covid, con un calo del 10% della produzione e del 2,8% del tasso di sviluppo fra iscrizioni e cancellazioni di nuove attività. È quanto emerge dai dati dello studio condotto dal Cresa Gran Sasso. Nel 2020 il calo ha portato ad un valore di produzione di fiori e piante in Abruzzo pari a 7,6 milioni di euro, valori paragonabili al 2015, con la nostra regione al tredicesimo posto in Italia.

La media del calo di produzione è dell'1% superiore a quella nazionale rispetto al 2019, con l'Abruzzo che nel decennio 2010/2019 aveva già perso ben il 24,1% della produzione.

Le imprese abruzzesi attive nel florovivaismo al 30 giugno 2021 sono 179, cioè l'1,2% di quelle italiane.  A livello provinciale in Abruzzo 25 unità (14,0% del totale regionale) sono localizzate a L'Aquila, 39 (21,8%) a Teramo, 59 (33,0%) a Pescara e 56 (31,3%) a Chieti.

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