Economia

Dieci proposte da Confcommercio per rilancio del commercio cittadino

L'associazione di categoria mette sul tavolo le proprie idee per rilanciare il commercio cittadino con la riapertura dopo il lockdown

Un decalogo di proposte per rilanciare il commercio cittadino a Pescara, in vista dell'imminente riapertura con la fase 2. La Confcommercio con il presidente Danelli mette sul tavolo le idee da condividere con l'assessore Cremonese per dare uno slancio ed un aiuto alla difficile ripartenza delle attività commerciali e dei negozi ancora chiusi.

Si tratta di proposte che si vanno ad aggiungere a quelle generali che prevedono la cancellazione per il 2020 di tutti i tributi locali (Tari, Cosap, Imu, Pubblicità), e che devono essere messe in campo dal Comune di Pescara e dalla Regione che dovranno farsi sentire con il Governo per lo stanziamento delle risorse necessarie ai mancati introiti derivanti dalla sospensione di queste tasse, che rischierebbero altrimenti di affossare definitivamente i commercianti che avranno davanti settimane e mesi difficili per l'emergenza Coronavirus.

CONFCOMMERCIO: "RIAPRIRE SUBITO"

Fra le proposte, l'estensione massima delle aree all'aperto su suolo pubblico, per posizionare tavoli e sedie gratuitamente in modo da garantire non solo la distanza di sicurezza ma un adeguato numero di coperti, rendendo di fatto Pescara un grande esercizio pubblico a cielo aperto per i mesi estivi. Rivedere anche gli orari di apertura che potrebbero essere dalle 10 e dalle 17, scaglionati rispetto agli ingressi negli uffici mentre nei fine settimane aperture serali dei negozi con l'allargamento dell'isola pedonale per consentire il passeggio in sicurezza.

Prevedere l’organizzazione di eventi che possano essere svolti in sicurezza, come cinema all’aperto, drive-in in spazi privati e pubblici, o concerti acustici, con ingressi contingentati e posti separati ma che fungano comunque da attività di richiamo per la clientela; consentire il libero transito delle auto su tutte le principali strade cittadine, senza ztl, come corso Vittorio Emanuele, via Regina Margherita, viale Marconi, etc. e consentire i parcheggi gratuiti nell’area di risulta e in tutta la città in quanto la paura del contagio spingerà molti ad utilizzare la propria auto privata

Confcommercio infine chiede di attivare canali comunicazione per i cittadini e clienti con voucher e buoni sconto della Regione, riduzione degli affitti commerciali per i proprietari con agevolazioni sull'Imu, ed infine una campagna di pubblicizzazione e rafforzamento del brand Pescara Shopping Villa e del centro commerciale naturale da estendere anche ad altri quartieri della città.

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