Domenica, 21 Luglio 2024
Economia

Di Lorito (Cna) lancia la proposta per competere con i centri commerciali e l'ecommerce: "Attivare i distretti urbani del commercio"

Il responsabile commercio e turismo dell Cna di Pescara ci ha spiegato la proposta che intende rilanciare il commercio delle piccole attività schiacciate dalla concorrenza dei centri commerciali e delle vendite online

Attivare anche nel Pescarese e in Abruzzo lo strumento dei Distretti urbani del commercio (Duc), in modo da poter permettere alle piccole attività commerciali tradizionali di poter competere con i centri commerciali e con l'ecommerce. La proposta arriva dalla Cna Pescara con il responsabile del settore turismo e commercio Luciano Di Lorito da noi contattato, per approfondire la proposta lanciata alla Regione, chiedendo di approvare una legge regionale che istituisca i Duc come giè avvenuto in altre regioni d'Italia.

Lo strumento in realtà è già in uso in molti Paesi europei come Spagna ed Olanda, proprio per cercare di trovare soluzioni che possano permettere alle attività di quartiere e cittadine di sopravvivere all'avvento prima dei centri commerciali e poi delle vendite online:

"In Italia la prima regione ad adottare lo strumento dei Duc è stata la Lombardia nel 2013, con una norma regionale che noi come Cna presenteremo come proposta di legge per costituire questa nuova forma di aggregazione. I distretti potranno essere di vario tipo e di varie dimensioni: per una città grande come Pescara si potranno costituire uno o più distretti, mentre l'idea per i piccoli comuni dell'entroterra è quella di costituire un distretto unico diffuso, che raggrupperò proprio sotto lo stesso soggetto economico le varie realtà locali."

Attualmente, spiega Di Lorito, anche altre regioni oltre alla Lombardia hanno già attivato con successo i distretti urbani del commercio: Piemonte, Friuli, Puglia e Campania:

"I distretti saranno organizzati come delle associazioni economiche con un manager che si occuperà di tutta la promizione del Distretto, sia a livello pubblicitario e d'immagine, sia intercettando fondi a disposizione da investire sull'arredo urbano ed altri strumenti per far conoscere queta nuova realtà. I dati fra l'altro, provenienti dalle altre regioni, sono significativi: oltre il 52% dei Comuni inseriti in territori dove esistono i distretti hanno aderito, riscontrando risultati positivi in termini di sviluppo di vendite per i negozi di quelle realtà".

L'obiettivo quindi, conclude Di Lorito, è quello di fare squadra e creare una rete solida per fronteggiare la concorrenza che ormai sta dilagando fra i consumatori che devono tornare o continuare ad acquistare beni e servizi nelle piccole realtà sotto casa, che sono state il cuore dell'economia e dello sviluppo del nostro Paese e della nostra regione.

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