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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Economia

Troppi danni provocati dalla fauna selvatica, la Cia (confederazione italiana agricoltura) chiede interventi alla Regione

L'associazione di categoria di Pescara e Chieti chiede un intervento da parte della Regione affinché venga attivata un'attività di controllo

Sono troppi i danni provocati nei campi coltivati dalla fauna selvatica.
Per questa ragione la Cia Chieti-Pescara, la confederazione italiana agricoltura, chiede interventi alla Regione Abruzzo. 

L'associazione scrive una lettera alla Regione dopo le numerose segnalazioni pervenute dalle aziende agricole associate.

Viene segnalata la presenza massiccia di fauna selvatica su terreni coltivati in zone di ripopolamento e cattura (in modo particolare a seminativo) e di conseguenza gli ingenti danni che tale fenomeno crea. La Cia Agricoltori Italiani Chieti-Pescara chiede l’attivazione dell’attività di controllo per risolvere il problema: «È possibile affermare che siamo di fronte a una situazione di assoluta emergenza», dice il presidente Antonio Sichetti, «la proliferazione incontrollata di alcune specie selvatiche, in particolare cinghiali, ha raggiunto livelli intollerabili per l’attività agricola».

Ai sensi del dell’articolo 44, comma 5, della legge regionale numero 10 del 28 gennaio 2004, la confederazione richiede un intervento urgente all’interno delle zone di ripopolamento e cattura ricadenti delle province di Chieti e Pescara: «È fondamentale che tale provvedimento venga attuato al più presto al fine di evitare che la situazione, già grave, non diventi più gestibile. Questa potrebbe essere anche l’occasione di ripensare le forme di contenimento degli animali selvatici, attraverso l’impiego di metodi più efficaci e in linea con le esigenze attuali dei territori».

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