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Cinquanta ristoratori abruzzesi lanciano un appello alla Regione: "Aiutateci, siamo disperati"

Il Consorzio qualita' Abruzzo e l'associazione Aria hanno inviato una lunga lettera al presidente Marsilio e al presidente del consiglio regionale Sospiri

Nuovo grido d'appello da parte del mondo della ristorazione alla Regione per chiedere contributi immediati per sostenere i ristoranti e le attività di qualità abruzzesi, che rischiano il tracollo a causa delle chiusure imposte dal Coronavirus. Una lunga lettera al governatore Marsilio e al presidente del consiglio regionale Sospiri è stata inviata dalle associazioni Consorzio qualita' Abruzzo e Aria per chiedere un intervento immediato in modo da far fronte a una situazione disperata.

Occorre infatti liquidità immediata per il settore, contributi a fondo perduto sul fatturato di dicembre 2020 calcolato sui corrispettivi incassati nel dicembre 2019.

"Non siamo solo cuochi, pasticcieri, gelatieri perche' ogni nostra attivita' e' un piccolo baule pieno di gemme preziose, perche' col nostro lavoro facciamo cultura, sosteniamo i piccoli operatori agricoli e della pesca, siamo il motore del turismo gastronomico, valorizziamo i piccoli borghi, facciamo formazione, siamo una rivoluzione culinaria umanistica che coinvolge anche il sociale.

Nei piccoli centri, accanto ai nostri ristoranti sono nate tante altre piccole attivita' collaterali, come botteghe e aziende agricole che senza il nostro lavoro rischiano di essere cancellati dal nulla che avanza e di perder le fondamenta dell'identita' regionale e nazionale".

L'intero sistema, proseguono le associazioni, della ristorazione di qualità rischia il tracollo senza un sostegno rapido ed immediato:

Se e' vero che l'essenziale e' invisibile agli occhi, oggi, abbiamo bisogno di rendere visibile l'invisibile, perche' e' essenziale per l'Abruzzo e per l'Italia il lavoro di tutti noi

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