Martedì, 19 Ottobre 2021
Economia

Crisi, 2012 anno "horribilis" per la Cna: i dati

Sono dati estremamente negativi e preoccupanti quelli snocciolati dalla Cna abruzzese per quanto concerne l'andamento dell'economia regionale, le imprese ed il credito bancario. "Vicini al baratro"

Un anno disastroso, con dati preoccupanti quello appena concluso per l'economia abruzzese, secondo i numeri forniti dalla Cna. Tutti i dati indicano una forte recessione su tutti i principali campi, dalle imprese, all'export al credito concesso dalle banche.

"La variazione del numero di imprese “in generale” ha segnato quota +4 (ma con le imprese artigiane a -613); l’export, nello stesso periodo, è decresciuto di 244 milioni di euro (-4,5% contro una media nazionale del +3,5%); il credito bancario, nel primo semestre dell’anno, ha registrato una caduta di ben 130 milioni di euro. Dati impressionanti, che concorrono a ridimensionare (secondo le previsioni di Unioncamere-Prometeia) il prodotto interno lordo abruzzese, sempre nel 2012, a -3,2%: ultimo nella graduatoria nazionale (media Italia -2,4%; media Mezzogiorno -2,6%)." afferma il Presidente Lupo assieme al Direttore Generale Di Costanzo.

Non va meglio sul fronte dell'occupazione, sceso al 56,9% rispetto al 57,2% dell'anno precedente. Aumentano dunque di 10 mila unità i disoccupati abruzzesi.

Il modello centrato sulle multinazionali, afferma la Cna, sta crollando, e di conseguenza la nostra Regione rischia di rimanere alla sbarra.

Tra le misure urgenti da porre all'attenzione del confronto con istituzioni, forze politiche e sociali, la Cna indica al primo posto il credito alle imprese, vera emergenza nelle emergenze. Un problema da risolvere immediatamente, sottolineano i vertici dell'associazione, altrimenti molte imprese e piccole attività dovranno chiudere per mancanza di liquidità.

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