Martedì, 18 Maggio 2021
Economia

Oltre 2528 domande per gli ammortizzatori sociali dagli artigiani abruzzesi per la crisi da Coronavirus

Confartigianato Abruzzo ha elaborato i dati forniti dal settore sistemi informativi Ebna-Fsba. Le domande coinvolgono in tutto 8.324 dipendenti

Presentate oltre 2528 domande per gli ammortizzatori sociali da parte di imprese artigiane abruzzesi con almeno un dipendente, costrette a cessare le attività dal 10 marzo scorso con l'entrata in vigore del lockdown. Lo ha fatto sapere Confartigianato Abruzzo, analizzando i dati forniti dal settore sistemi informativi Ebna-Fsba.

Il totale dei dipendenti coinvolti è di 8324, che sono temporaneamente senza lavoro. Il fondo previsto nel decreto "Cura Italia" prevede un contributo dell'80% della retribuzione mensile, per un importo massimo di 1193 euro lordi. Il presidente di Confartigianato Abruzzo Di Marzio sottolinea come il settore dell'artigianato sia un grande sofferenza, e che alle imprese serviranno non solo i fondi per dare respiro nell'immediato dell'emergenza, ma anche e soprattutto per uscire dalla crisi con la ripartenza.

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L'Abruzzo si piazza al 15esimo posto, su scala nazionale, per numero di domande presentate. Il maggior numero di richieste si concentra nella provincia di Chieti (671 domande, a favore di 2.191 dipendenti). A seguire la provincia di Teramo (662 domande, a favore di 2.353 dipendenti), la provincia di Pescara (524 domande, a favore di 1.827 dipendenti) e infine la provincia dell'Aquila (330 domande, a favore di 914 dipendenti). Per 346 domande non vi sono riferimenti territoriali.

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