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Ricetta del brodetto pescarese: una bontà per il palato

Una ricetta della tradizione, un piatto a base di pesce dell’Adriatico, che si differenzia per alcuni ingredienti e per cottura dalla variante più famosa, quella alla vastese. Ecco come si prepara il brodetto pescarese

Prendi una scafetta, disponi il contenuto nel tegame e lascia insaporire quanto basta per ottenere un piatto succulento. Che ne dite, proviamo a cucinare il brodetto pescarese? Sì, pescarese, che si differenzia da quello vastese per ingredienti (in parte) e modalità di cottura.

Seguendo la ricetta del brodetto pescarese, piatto tipico di pesce apprezzato da moltissimi, realizzerete una pietanza ricca e appagante, da gustare anche quando avete ospiti.

Ingredienti del brodetto pescarese

  • Pescato locale in base alla stagionalità – in questo caso si escludono merluzzo e pesci azzurri, mentre si favoriscono rospo, scorfano, polipetti, ragnolo, razza e mazzolino.
  • Peperoni dolci essiccati
  • Olio e aceto

Accendete il fuoco, mettete su il tegame creando un fondo di olio e disponendo i peperoni essiccati. Fate soffriggere per qualche minuto e poi abbassate la fiamma.

Togliete i peperoni (tutti o alcuni) prima di mettere il pesce.

Aggiungete l’acqua e un po’ di aceto (e volendo del brodo di pesce) e alzate la fiamma affinché il tutto inizi a bollire.

Ora è il momento di inserire il pesce pulito e privo di interiora.

Adagiate ogni singolo componente nel tegame, iniziando da quelli che necessitano di tempi di cottura più lunghi, come i polpi.

Lasciate cuocere e non coprite il tegame col coperchio. Il tempo di cottura è all’incirca di 20 minuti.

Il brodetto va servito con fette di pane abbrustolito.

Differenze col brodetto vastese

Il brodetto vastese, certificato con il Marchio di qualità, differisce da quello della nostra città per ingredienti e cottura. Qui si inseriscono anche degli ortaggi, perché secondo la tradizione i pescatori, nel rientro a casa, incontravano i contadini con i quali scambiavano un po’ di pesce con prodotti della terra. Inoltre, la cottura si fa con tegame rigorosamente coperto e senza mai girare i pesci all’interno del coccio, piuttosto “muoverli” afferrando i manici del tegame.

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