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Giovedì, 19 Maggio 2022
Elezioni comunali 2014

Elezioni Comune Pescara, intervista a Loredana Di Paola

IlPescara.it ha intervistato Loredana Di Paola, candidato sindaco per la lista "L'altra città" in vista delle prossime elezioni comunali

Perchè ha deciso di scendere in campo e candidarsi per diventare sindaco di Pescara?
Sono un' attivista del WWF da molti anni impegnata nelle lotte in difesa del nostro territorio.
La mia candidatura nasce da un'apertura di Rifondazione Comunista ai movimenti e alle associazioni con cui collabora da anni e sono stata indicata in assemblea. Ho accettato di mettermi in gioco perchè penso ci sia bisogno di ricostruire un percorso a sinistra.

Quali sono i punti principali del suo programma?
Penso che senza una visione complessiva delle potenzialità del nostro territorio dal punto di vista ambientale, urbanistico turistico e culturale, non abbiamo speranze di crescita. Visione che è mancata fino ad ora. É necessario riportare al centro dell'azione amministrativa non le grandi opere ma prima di tutto la qualità di vita dei cittadini. Deve ripartire un'economia alternativa partendo dai nostri Beni Comuni : il mare, il fiume la nostra cultura.
Parchi urbani nelle aree strategiche della città come Ex-Cofa e area di Risulta attrezzate con strutture attrattive per il turismo. Proponiamo il recupero dei tanti spazi dismessi da restituire ai cittadini pescaresi: per un centro sociale per i giovani e per le associazioni (potrebbe essere l'ex Tribunale), per centri di produzione di cui hanno assoluto bisogno i tanti operatori culturali presenti nella nostra città.
É necessario recuperare la Città della Musica e il Museo del Mare (incompresibili “incompiute” che stanno andando in rapido degrado) e ristrutturare il Teatro Michetti.
Vorrei riaprire la ex casa di riposo comunale di via Arapietra, avviare dei progetti di “rigenerazione urbana” (ci sono fondi europei ) per recuperare altri spazi disseminati nei vari quartieri della città, anche e soprattutto periferici, per restituirli ai residenti con finalità sociali, culturali ed economiche come avviene in tante città europee, dove le periferie sono luoghi vivi, interconnessi tra loro da un piano della mobilità da ripensare completamente nell'ottica della riduzione dell'uso dell'automobile, tendenza che in alcune città ormai è realtà, come Friburgo ( dove il 70% dei cittadini ha scelto di vivere senz'auto).

Quali sono secondo lei le principali problematiche da risolvere in città?
Pescara ha urgente bisogno di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Riduzione delle auto in ingresso quindi parcheggi esterni alla città, potenziamento e razionalizzazione del trasporto pubblico leggero ed ecologico, dotazione di sistema di piste ciclabili, oggi risibili rispetto alla media europea.
Risoluzione dei problemi del Porto. No all'appalto faraonico da centinaia di milioni di euro portato avanti dalle forze di centro destra e centrosinistra che sarà devastante. Un porto progettato per l'interesse collettivo ,le cui criticità vengano valutate attentamente da un organismo tecnico-scientifico terzo e non dagli stessi progettisti che, guarda caso, sono gli stessi che hanno creato la diga foranea e il molo di levante che oggi hanno trasformato il nostro nel “porto delle sabbie”.
Pescara deve farsi capofila per il risanamento del nostro fiume. Un bene mai considerato dagli amministratori che si sono succeduti.

Se dovesse essere eletta, quale sarà il primo provvedimento che intende mettere in atto?
Partecipazione e trasparenza primissimi punti quindi riorganizzazione della macchina amministrativa in questo senso. Attivazione immediata di gruppi di lavoro che si dedichino esclusivamente alla progettazione europea nei settori dell'urbanistica, del sociale e della cultura per intercettare fondi da destinare nei vari ambiti.

www.laltracittapescara.com

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