Giovedì, 21 Ottobre 2021
Elezioni Montesilvano 2012 Montesilvano

Elezioni Montesilvano 2012, intervista a Attilio Di Mattia

In occasione delle prossime elezioni in programma a Montesilvano, abbiamo intervistato il candidato sindaco del centrosinistra Attilio Di Mattia

A pochi giorni dalle prossime elezioni comunali in programma a Montesilvano il 6 e 7 maggio, abbiamo intervistato il candidato sindaco del centrosinistra Attilio Di Mattia.

1) Quali sono i punti principali del suo programma elettorale?

Io sono convinto che Montesilvano sia seduta su una miniera d'oro, ma cittadini e amministratori fino ad oggi si sono accontentati di una singola pepita. Come sindaco mi impegnerò in prima persona per il marketing territoriale, conosco diverse lingue e sono abituato a frequentare paesi culture diverse. Girerò con una valigetta e venderò le strutture ricettive di Montesilvano nel mondo: così come Ryan Air vende Parigi utilizzando un aeroporto a 100 km dalla Tour Eiffel, così io posso vendere l'Abruzzo utilizzando Montesilvano come porta d'ingresso della Regione verde d’Europa. Venderò Montesilvano ma in realtà venderò l'Abruzzo, venderò i suoi borghi, la sua natura, le sue montagne, insomma il bellissimo paesaggio che abbiamo. Anche se non sono ancora il sindaco, ho già iniziato a farlo, tant’è vero che ho già stretto un'alleanza con Rimini orientata a questo obiettivo. Montesilvano è per me la città del sole, il sole come metafora di quello che voglio fare: turismo, ma anche produzione di energia valorizzando il foto voltaico, e poi portare luce nella macchina amministrativa e nei bandi di gara, portare luce nelle strade per aumentare il senso di sicurezza nei cittadini e combattere la microcriminalità che caratterizza alcune zone della città.

2) Come giudica la situazione attuale di Montesilvano?

Ben rappresentata dai rondò in plastica che hanno invaso la città: brutti, fatiscenti e poco funzionali. Annunciati come "provvisori" e "sperimentali", sono lì da anni. Cinque anni di amministrazione Cordoma non hanno portato a nulla: certe strade ricordano quelle di una città della Bosnia nel dopoguerra. Poi basta guardare i parchi, la pineta dove i tronchi caduti a terra a causa della neve - oppure gli alberi che stanno cedendo - sono un pericolo immediato per i cittadini. Sono stati inaugurati dei nuovi spazi verdi, ma più spesso hanno cambiato il nome a parchi già esistenti dopo una semplice manutenzione straordinaria. Il giorno successivo, hanno strillato sui giornali di aver inaugurato un nuovo parco: un gioco di prestigio per prendere in giro i cittadini, non certo un modo per migliorare la qualità della loro vita. E lo stesso discorso vale per le scuole, per i servizi, per il funzionamento della macchina comunale: sul sito internet istituzionale, alcune sezioni sono state aggiornate l'ultima volta nel 2008. Parlando con i montesilvanesi, ciò di cui sentono maggiore bisogno è la manutenzione ordinaria: qualcosa che dovrebbe essere un diritto scontato, indipendentemente da chi guida l’amministrazione.

3) Perchè i cittadini dovrebbero votarla?

Per cambiare davvero pagina, perché sono l'unico volto davvero nuovo e l'unico candidato davvero libero dai partiti, dai gruppi di potere, dalle lobby che tanto male hanno fatto a questa città. Lo slogan della mia campagna elettorale è: cambiare il presente, immaginare il futuro. Non può immaginare il futuro chi rappresenta il passato, io ho fiducia di poter cambiare le cose e chiedo ai montesilvanesi di farlo insieme a me.

4) Indichi tre priorità che intende affrontare a Montesilvano

Non appena vinte le elezioni, concentrerò il mio impegno in tre direzioni: il primo progetto che intendo concretizzare è un’infrastruttura pubblica per internet wi-fi, che andrà a coprire con il servizio Palazzo Baldoni, Piazza Diaz, la riviera e il Palacongressi. E’ una priorità perché non avere internet nel 2012 significa essere tagliati fuori dal mondo e dallo sviluppo, è grave come poteva esserlo non avere la copertura telefonica negli anni '80. Nel contempo agirò con decisione sulla macchina amministrativa, perché se non riesci a farla funzionare non vai da nessuna parte. Sarà una vera e propria rivoluzione, di metodo prima ancora che di merito: all’indomani del mio insediamento, incontrerò singolarmente i dirigenti per farmi spiegare nel dettaglio non solo cosa non ha funzionato fino ad oggi, ma anche quali modifiche propongono e quali risultati pensano possano essere garantiti una volta apportate le modifiche. Quando parleranno con me, sarà come se prendessero impegni direttamente con i cittadini. Gli incontri andranno in diretta streaming, così come gli aggiornamenti trimestrali. Dunque se io avrò il compito, come stabilisce la legge, di indicare quali obiettivi voglio realizzare, i miei collaboratori ci metteranno la faccia come me, quando assumeranno l'impegno di realizzarli. Non sto inventando nulla, da 15 anni la legge dice che i politici definiscono obiettivi e strategia, e la burocrazia adotta gli atti di gestione necessari per realizzare gli obiettivi. L'unica differenza è che fino ad oggi solo i primi ci hanno messo la faccia, con me lo faranno anche i secondi. Terza priorità: chiederò da sindaco, e non più da consigliere provinciale, che la Stella Maris venga ceduta senza oneri al Comune di Montesilvano. La Stella Maris è stata per dieci anni nel patrimonio della Regione senza che venisse utilizzata, è da quasi dieci anni nel patrimonio della Provincia e, anche in questo caso, è rimasta inutilizzata e in abbandono. E’ un edificio che può avere un ruolo centrale per la vita di Montesilvano, per il suo turismo e per i suoi cittadini. Per questo deve essere il sindaco a poter decidere sulla Stella Maris: un presidente di provincia non risponde direttamente ai cittadini di un singolo comune, un sindaco invece sì.

 

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