Sabato, 13 Luglio 2024
mobilità

Tua punta sulla sostenibilità e incontra Infinite Green Energy Italia per i nuovi mezzi a impatto zero

L'azienda del trasporto pubblico abruzzese ha incontrato l'azienda per discutere di nuovi mezzi a idrogeno e veicoli a celle di combustibile

TUA Abruzzo e Infinite Green Energy si sono incontrati giovedì 20 luglio presso gli uffici dirigenziali della società abruzzese per parlare di mobilità sostenibile, idrogeno e nuovi veicoli a celle a combustibile. L'obiettivo dell'azienda di trasporto pubblico abruzzese è quello di arrivare a utilizzare nuovi mezzi a impatto zero e che possono diminuire o azzerare le emissioni.

Stephen J Gauld, Amministratore Delegato e Fondatore del gruppo Infinite Green Energy, ha spiegato che l'azienda è in fase di sviluppo del più grande impianto di produzione di idrogeno verde prodotto da rinnovabili in Abruzzo. Oltre alla fornitura di idrogeno verde all'industria Hard To Abate, Ige intende produrre lo stesso vettore energetico per la mobilità sostenibile. A tal proposito, in accordo con i partner europei produttori di mezzi a idrogeno, ha voluto presentare alla dirigenza TUA un piano di migrazione verso i veicoli a celle a combustibile (batterie alimentate a idrogeno).

Nel piano si prevede la fornitura di mezzi per area metropolitana e lunga distanza, e distributori di idrogeno verde sul territorio. Presenti all'incontro lo stesso Gauld, Gabriele De Angelis presidente Tua, Angelo D'Ottavio presidente Abrex, Paolo Marino direttore acquisti e appalti Tua, Rocco La Rovere direttore Infinite Green Energy Italia, Pino Farchione componente collegio sindacale di Tua.

Igeha ha presentato tutti i vantaggi che un veicolo a idrogeno ha sia sui mezzi a combustibile fossile che sui mezzi puramente elettrici: tempi di ricarica (15 minuti di un mezzo a idrogeno contro le 7 ore medie di un bus elettrico), efficienza, autonomia, drastica riduzione delle manutenzioni cicliche e, non da ultimo, impatto zero per la Co2. La dirigenza TUA ha accolto con interesse la proposta, i mezzi potrebbero affiancare la flotta già esistente di mezzi elettrici per una migrazione costante verso la decarbonizzazione totale della società. De Angelis ha spiegato che è fondamentale un coordinamento del piano di migrazione per evitare che mezzi e infrastrutture non siano allineati, causando poi problemi tecnici e finanziari.

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