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Mercoledì, 12 Giugno 2024
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Odoardi (Fiab): "Gli eco mobility point in città sono in stand by?"

Il coordinatore interregionale della Fiab interviene in merito agli eco mobilità point presenti in città, chiedendo se tutte le funzionalità previste (bike sharing e ricarica bici elettriche) siano realmente attive e operative

Il coordinatore interregionale della Fiab Abruzzo Molise Giancarlo Odoardi propone una riflessione riguardante gli eco mobility point presenti in città. Si tratta di 13 postazioni con tettoia dotate di funzionalità avanzate, come l’impianto di videosorveglianza, la rete WIFI, la possibilità di ricaricare una bici a pedalata assistita, un totem interattivo. In particolare, Odoardi si è trovato a usare quella in via Monte Faito:

"Presso alcune stazioni dovrebbe essere fruibile anche del servizio di bike sharing, modello station based, con prelievo e rilascio presso le varie stazioni di riferimento. Il modello di Pescara è stato messo a punto in modo “customizzato”, come si desume dal materiale illustrativo presente sulla piattaforma di Ecospazio, che ha curato e gestisce l’installazione, almeno dal punto di vista informativo. Al servizio di ricarica batterie come quello di bike sharing si accede tramite un’app dedicata, da installare sul proprio telefono. Avevo usufruito del servizio di sosta anche in una precedente occasione, in particolare nella postazione posta nelle vicinanze del tribunale, in una giornata di pioggia, per cui avevo potuto mettere la bici al riparo sotto la tettoia.

Mi muovo spesso con una bicicletta a pedalata assistita, ma ad oggi non ho mai avuto bisogno di ricaricarla durante la giornata: lo faccio solo la notte, nel garage di casa. Quindi le poche volte che ho usufruito di un eco mobility point è stato per la sosta, utilizzando gli utili stalli con attacco al telaio. In verità non ho mai visto in nessuna postazione qualcuno mettere in carica la propria e-bike, mentre diverse volte, non tante, ho visto bici parcheggiate, normali. Il servizio di bike-sharing credo che ad oggi non sia stato attivato."

Odoardi ribadisce che postazioni così avanzate tecnologicamente non possono limitarsi alla sola funzione di stallo coperto, che può essere più economicamente garantito da normali rastrelliere.

"Allora forse è il caso di avviare una azione informativa rinnovata e più robusta per promuovere tali postazioni, in special modo quelle più strategiche presenti all’aeroporto, nei pressi del porto turistico, della stazione ferroviaria di Pescara centrale e dell’ospedale, perché l’opportunità di servizio possa essere intercettata da chi ne avesse eventualmente bisogno ma ne ignorasse l’esistenza, magari da chi non è residente ovvero fosse solo in transito in città, sia in termini di ricarica della propria e-bike che di utilizzo di una bicicletta in modalità condivisa."

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