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Porto Turistico a Città Sant'Angelo, arriva il no dei balneatori

Le associazioni dei balneatori abruzzesi, con una nota congiunta, dicono no al progetto di realizzazione di un Porto Turistico a Città Sant'Angelo sulla foce del Saline. "Costoso ed inutile"

Un no collettivo dalle associazioni dei balneatori alla realizzazione del Porto Turistico a Città Sant'Angelo, nei pressi della foce del Saline. Le sigle FIBA-CONFESERCENTI, FAB-CNA e ASSOBALNEARI-CONFINDUSTRIA parlano infatti di un progetto inutile e costoso, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale.

"I nostri dubbi nascono dal sito prescelto, che presenta una serie di criticità sotto l’aspetto ambientale a causa dell’inquinamento del fiume Saline. Movimentando i sedimenti, infatti, si potrebbe innescare effetti pericolosi sulla qualità delle acque e, dunque, sulla loro balneabilità. La costruzione di una tale opera, inoltre, opererebbe uno stravolgimento delle correnti marine che potrebbero accentuare il fenomeno erosivo, che colpisce la costa. Per le strutture balneari esistenti nei comuni limitrofi dunque, questa opera rischia di essere un pericolo evidente. Ma non sono solo gli stabilimenti balneari a rischiare" dichiarano i balneatori aggiungendo che il Porto Turistico di Pescara è a soli 10 km ed ormai è una struttura conosciuta e consolidata, e dunque di fatto per il nuovo scalo potrebbero esserci molti problemi nel riuscire ad attirare clienti e diportisti.

"Siamo preoccupati da questo clima superficiale che si preannuncia attorno a questa operazione. Non si è a conoscenza del business plan che possa giustificare un tale tipo di investimento, così come si è in assenza di un tempestivo ed articolato coinvolgimento delle imprese esistenti sul territorio e delle categorie economiche" concludono i balneatori.

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