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La Confcommercio di Pescara si muove per la tutela dei negozi storici

Valorizzare l’economia locale, dando spazio ai marchi storici della città. Si fonda su tali principi l’intervento odierno di Abruzzo Confcommercio, con riferimento diretto ad Alfredo Castiglione, assessore regionale allo Sviluppo Economico

Confcommercio ha chiesto, in una nota ufficiale, un intervento della Regione per tutelare i negozi storici.

La tematica era già stata posta all’attenzione della scorsa Giunta Regionale, ed è stata oggi ripresentata mediante una proposta alquanto interessante: creare, mediante una normativa, un vero e proprio status di “negozio storico abruzzese”.

Alla base di questa possibile introduzione, secondo Confcommercio, ci sarebbe la necessità di valorizzare quelle attività commerciali in grado di garantire qualità nel corso degli anni, ma anche la volontà di garantire una sorta di attrattiva in più per il turismo.

Avviene in altre regioni, e non v’è motivo perché tale normativa non debba entrare in vigore anche in Abruzzo. Attraverso la stessa, infatti, sarebbe la Giunta Regionale a riconoscere lo status di “negozio storico abruzzese”, passando comunque tramite le segnalazioni di Comuni e Camere di Commercio. Una collaborazione importante, insomma.

Ma quali saranno i parametri per essere considerati “negozio storico”? Naturalmente, non v’è nulla di ufficiale, ma la Confcommercio ha provato a stilare una prima lista: la conservazione dell’attività commerciale per un periodo non inferiore ai cinquant’anni, e la presenza di caratteri costruttivi, decorativi, funzionali di particolare interesse storico, architettonico, urbano.
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