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La proposta del presidente di Confcommercio Pescara Padovano: "Riaprire le attività commerciali da lunedì 22 marzo"

Il presidente dell'associazione dei commercianti chiede, anche in virtù del calo dei contagi a Pescara e dintorni, di permettere alle attività commerciali chiuse di rialzare le saracinesche

Riaprire le attività commerciali di Pescara e nei comuni limitrofi dove è in vigore la zona rossa, a seguito del calo sensibile dei contagi registrato nell'ultima settimana. La richiesta arriva dal presidente di Confcommercio Pescara Padovano, che chiede al presidente Marsilio di revocare la zone rossa che attualmente interessa il capoluogo e tutti i comuni della costa e dell'area metropolitana.

Per il presidente, il 22 marzo le saracinesche dovrebbero essere alzate considerando che da oltre un mese le attività in questi territori sono chiuse e con zero incassi famiglie e piccole imprese non possono continuare a sostenere i costi fissi e pagamenti per i fornitori.

L’apertura dei negozi diviene ancora più impellente e improrogabile in considerazione dei ritardi nell’erogazione dei ristori già previsti e del fatto che ancora non si conoscono modalità e tempistiche dei nuovi sostegni che stiamo aspettando dall’inizio dell’anno.

Circa l’aspetto sanitario ci teniamo a precisare che le imprese del commercio rispettano scrupolosamente rigidi protocolli di sicurezza che di fatto rendono quasi impossibile il contagio.

Padovano infine chiede di insistere sulle vaccinazioni e campagne di persuasione all'uso della mascherina, al distanziamento sociale e alle altre regole già rispettate da tempo dai negozianti considerando che ormai è un dato di fatto che la maggior parte dei contagi avviene fra le mura domestiche o in ambiti diversi da quelli delle attività.

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