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Economia

Artigianato in Abruzzo, Cna: "Secondo trimestre del 2014 disastroso"

Ancora dati molto negativi per il settore dell'artigianato in Abruzzo. Nonostante i timidi segnali di ripresa arrivati da altri settori, la Cna sottolinea la situazione nel settore sia tornata ai livelli del 2012

Situazione ancora drammatica per quanto riguarda il settore dell'artigianato in Abruzzo secondo la Cna, che ha snocciolato i dati riguardanti il secondo semestre del 2014.

"Le micro imprese annaspano, mentre il resto dell’economia e delle attività produttive abruzzesi sembrano aver ritrovato una certa vitalità, come avevano già confermano i dati delle scorse settimane su export e credito. Un venticello di ripresa che tuttavia non sfiora, nemmeno con un refolo, il mondo dell’artigianato, se è vero che tra aprile e giugno le imprese artigiane sono cresciute di appena sei unità rispetto alla stessa data dell’anno precedente (peggior risultato decennale), mentre il resto dell’imprenditoria ha invece fatto segnare un aumento a quattro cifre: 1.015 unità, con un incremento dello 0,69% migliore della media nazionale (0,59%)."

"Disomogeneo, sul piano territoriale, l’andamento di iscrizioni e cancellazioni di imprese artigiane nelle quattro province abruzzesi: «L’Aquila e Teramo crescono rispettivamente di 13 e 17 unità, Pescara e Chieti decrescono di 15 e 9. Va sottolineato che Pescara, rispetto alla altre province, registra da un lato, per le imprese artigiane, il peggior risultato (-15); e dall’altro, per il totale delle imprese (con +347), il migliore" dichiara la Cna sottolineando come il calo più forte sia stato registrato nel settore edile.

Quanto ai settori, gli incrementi più importanti registrati dalle imprese artigiane sono da ascrivere ai “servizi alla persona” per 30 unità, ai “servizi per edifici e paesaggio” per 16 e alle industrie

"I fondi Fas per i confidi già individuati, qualcosa come 14 milioni di euro, promessi per la fine del 2013, vanno sbloccati subito, per consentire di ridare ossigeno alle imprese. Ancora, va abbassata la pressione fiscale, con una riduzione drastica delle addizionali su Irpef e Irap, che hanno contribuito   a fare dell’Abruzzo una delle regioni più tartassate d’Italia. Infine, visto il dramma del settore delle costruzioni, occorre imprimere alla ricostruzione dell’Aquila un’accelerazione senza precedenti" conclude la Cna.

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