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Al Teatro Massimo di Pescara arriva "Filumena Marturano"

E' l'evento più atteso della stagione teatrale 2009/2010: "Filumena Marturano" di Eduardo De Filippo, interpretata da Lina Sastri e Luca De Filippo per la regia di Francesco Rosi. La piece andrà in scena presso il Teatro Massimo di Pescara

E' l'evento più atteso della stagione teatrale 2009/2010: "Filumena Marturano" di Eduardo De Filippo, interpretata da Lina Sastri e Luca De Filippo per la regia di Francesco Rosi. La piece andrà in scena presso il Teatro Massimo di Pescara in tre diversi appuntamenti: lunedì 8 marzo e martedì 9 marzo alle 21, mercoledi 10 marzo alle 17. «La più cara delle mie creature»: così Eduardo definiva "Filumena Marturano". Filumena, l'unico personaggio femminile cui De Filippo ha dedicato un´intera commedia, è una figlia del popolo, ex-prostituta, testarda, coraggiosa, appassionata, forte e contemporaneamente fragile, una creatura la cui complessità e la cui verità umana potevano essere tratteggiate solo dall´acuta e intelligente penna del grande drammaturgo partenopeo.

Testo amaro e sofferto, che emoziona e commuove senza bisogno di particolari stratagemmi. Così, la sapiente regia di Rosi sceglie di dare più spazio alle parole, ai pensieri, alle emozioni che ai movimenti, compito perfettamente eseguito dai due straordinari interpreti, in uno spettacolo che evoca il grande teatro, coadiuvato dalle imponenti scene di Enrico Job. Sul palco, insieme a Sastri e De Filippo, un'eccellente compagnia con Nicola di Pinto, Antonella Morea, Silvia Maino, Gioia Miale, Carmine Borrino, Geremia Longobardo, Antonio D´Avino, Giuseppe Rispoli, Chiara De Crescenzo. Le scene sono di Enrico Job, i costumi di Cristiana Lafayette, le luci di Stefano Stacchini.

«Dare l'impressione allo spettatore che in scena o davanti ad una macchina da presa i personaggi stiano inventando le battute nella maniera più spontanea e vera possibile, è l'obiettivo di registi e attori che desiderano riprodurre la realtà al di là di ogni mestiere e finzione», dice Rosi. «Per riuscire in questo risultato occorre la complessità e la verità umana dei personaggi rappresentati. Tra le commedie di Eduardo De Filippo, Filumena Maturano è quella più rappresentata nel mondo in tante lingue diverse».

"Filumena Maturano è una commedia sociale - ha dichiarato Eduardo - vuole essere la riabilitazione di una categoria di donne, vuole essere un grido di ribellione in questo mondo sconvolto e turbinoso che ci ha lasciato la guerra". Filumena, figlia del popolo, conduce il filo del dramma con l'aggressività di un personaggio tragico, segnato dalla sofferenza della vita di miseria dei vicoli di Napoli.

«La commedia di Eduardo - aggiunge Rosi - porta al pubblico il problema dei diritti dei figli illegittimi, mentre nello stesso tempo l'Assemblea costituente svolgeva un dibattito sulla famiglia e sui figli nati fuori da matrimonio. La tematica affrontata da Eduardo trova riscontro nell'impegno dell'Assemblea Costituente e offre materia di riflessione per affrontare il drammatico problema. Il 23 aprile 1947 l'Assemblea Costituente approva l'articolo che stabilisce il diritto-dovere dei genitori di mantenere, istruire e educare anche i figli nati fuori dal matrimonio».
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