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Venerdì, 2 Dicembre 2022
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L'abruzzese Linda Parente nella giuria del festival cinematografico "Gaiaitaliapuntocom Film Fest"

Tra i lavori più noti della giovane regista c'è un bellissimo mediometraggio realizzato con Maria Grazia Cucinotta e Blas Roca Ray, "La tana del bianconiglio"

Le premesse della prima edizione del festival cinematografico online Gaiaitaliapuntocom Film Fest sono ottime: mettere in piedi una manifestazione cinematografica, dal 17 settembre al 2 ottobre, su un sito (https://www.filmfest.gaiaitalia.com/) in cui poter vedere gratuitamente i più bei cortometraggi d'autore, italiani e internazionali per 48 ore (due corti al giorno) e affidare il giudizio delle opere a dei giovani registi italiani. I direttori artistici della kermesse Giuseppe Sciarra, Ennio Trinelli e Andrea Natale hanno voluto coinvolgere, in quella che definiscono simpaticamente "la puntata zero" della loro creatura, quelli che sono i talenti più promettenti del cinema italiano, molti dei quali sono filmmakers del sud.

Abbiamo i napoletani Brando Improta e Marco Renda, entrambi in ascesa con alle spalle numerosi premi vinti nei festival del litorale e un paio di lungometraggi a testa, il salentino Giulio Neglia, la siciliana Chiara Rapisarda, anch'ella promettente regista, il metà lucano e metà campano Stefano Tamarro, a cui si aggiungono come presidente di giuria il critico cinematografico e teatrale Alessandro Paesano, la costumista Silvia Morganti, la blogger Laura Salvioli. E poi c'è una regista abruzzese, Linda Parente, a chiudere il gruppo di cineasti in ascesa del cinema italiano. Tra i lavori più noti della giovane regista c'è un bellissimo mediometraggio realizzato con Maria Grazia Cucinotta e Blas Roca Ray, "La tana del bianconiglio", che racconta il post terremoto della città dell'Aquila e ha vinto numerosi premi in giro per i festival.

Linda è anche una fotografa e, negli ultimi dieci anni, ha lavorato nel teatro come assistente alla regia e drammaturga, ottenendo molto successo. La sua presenza è stata fortemente voluta del regista Giuseppe Sciarra, che aveva intervistato la filmmaker abruzzese per una sua diretta sul mondo del cinema. Così la Parente ha accettato con entusiasmo di partecipare come giurata a questo festival, le cui opere provengono da Italia, Francia, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti, Pakistan e rappresentano una finestra aperta sui temi legati ai diritti umani e all’educazione al rispetto dei diritti umani attraverso la cultura, il cinema e la letteratura.

Temi cari non solo agli organizzatori del festival ma anche alla stessa Linda Parente, che nel cortometraggio realizzato con la Cucinotta ha parlato del terremoto dell'Aquila e della tragedia di questa terra con grande sensibilità, la stessa con cui affronterà questa nuova avventura cinematografica. La ciliegina sulla torta di questo festival di giovani è poi la presenza di un giurato illustre, il regista francese Paul Vecchiali. Amatissimo da Pasolini con alle spalle numerosi premi vinti in patria e all'estero, finalista svariate volte per il leone d'argento al festival di Venezia, il grande cineasta corso darà un premio a suo nome. La sua presenza in un festival di giovani registi è la miglior dichiarazione di intenti dei suoi organizzatori Ennio Trinelli, Andrea Natale e Giuseppe Sciarra, che hanno voluto coinvolgere un autore di provata esperienza in un festival dove il cinema è giudicato principalmente dai giovani.

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