Martedì, 19 Ottobre 2021
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Claudio

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Iscritto venerdì, 13 dicembre 2013

Piazza Garibaldi, monumento ai caduti nel degrado ed abbandono

"Infatti il problema vero non è rappresentato dagli skaters, ma da chi dovrebbe tutelare il monumento e non lo fa. I ragazzi probabilmente non sanno nemmeno cosa rappresenti, e seppur lo sanno non sono stati educati al rispetto dei valori, non solo quello di Patria ma anche quello civico e quello del rispetto dei defunti."

26 commenti

Pedonalizzazione Corso Vittorio e Duna: Pescara Futura scende in strada

"La "profezia" è attribuita a Vittorio Emanuele II, il Padre della Patria, che passò da Pescara nel 1860 per raggiungere Garibaldi a Teano. Il Re che tu citi era il nipote, Vittorio Emanuele III (nato nel 1869). il titolo di nano/fuggiasco è errato. Basso di statura effettivamente lo era, anche se non lo si può definire nano. In quanto al fuggiasco questa è una balla creata ad arte dalla propaganda diffamatoria verso Casa Savoia. Egli si trasferì a Brindisi, in libero territorio Italiano, da Roma, allora già in mano ai tedeschi, per evitare di cadere e quindi essere usato come arma di ricatto da Hitler. Non fuggì, quindi, ma si trasferì a Brindisi e da lì potè riorganizzare l'esercito Regio e portarlo a collaborare con gli Anglo Americani alla liberazione d'Italia, insieme alle varie formazioni partigiane, che non furono solamente comuniste (come ancora la falsa storiografia vuole far credere) ma di vari schieramenti, politici e non. C'erano monarchici, liberali, popolari (poi democristiani), comunisti, e anche militari che smessa la divisa parteciparono alle varie imprese. La storia viene scritta dai vincitori, purtroppo, e questi la scrivono a modo loro, come più gli fa comodo. Ma se si scava a fondo la verità viene sempre a galla"

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Piazza Garibaldi, monumento ai caduti nel degrado ed abbandono

"Infatti il problema vero non è rappresentato dagli skaters, ma da chi dovrebbe tutelare il monumento e non lo fa. I ragazzi probabilmente non sanno nemmeno cosa rappresenti, e seppur lo sanno non sono stati educati al rispetto dei valori, non solo quello di Patria ma anche quello civico e quello del rispetto dei defunti."

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"La "profezia" è attribuita a Vittorio Emanuele II, il Padre della Patria, che passò da Pescara nel 1860 per raggiungere Garibaldi a Teano. Il Re che tu citi era il nipote, Vittorio Emanuele III (nato nel 1869). il titolo di nano/fuggiasco è errato. Basso di statura effettivamente lo era, anche se non lo si può definire nano. In quanto al fuggiasco questa è una balla creata ad arte dalla propaganda diffamatoria verso Casa Savoia. Egli si trasferì a Brindisi, in libero territorio Italiano, da Roma, allora già in mano ai tedeschi, per evitare di cadere e quindi essere usato come arma di ricatto da Hitler. Non fuggì, quindi, ma si trasferì a Brindisi e da lì potè riorganizzare l'esercito Regio e portarlo a collaborare con gli Anglo Americani alla liberazione d'Italia, insieme alle varie formazioni partigiane, che non furono solamente comuniste (come ancora la falsa storiografia vuole far credere) ma di vari schieramenti, politici e non. C'erano monarchici, liberali, popolari (poi democristiani), comunisti, e anche militari che smessa la divisa parteciparono alle varie imprese. La storia viene scritta dai vincitori, purtroppo, e questi la scrivono a modo loro, come più gli fa comodo. Ma se si scava a fondo la verità viene sempre a galla"

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