Coltivare una lattuga dai suoi scarti: ecco come fare

La propagazione avviene anche per talea

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Fresca e perfetta per ogni pasto, la lattuga è tra le protagoniste della dieta mediterranea. Del cespo, però, si butta solitamente via la parte finale, quella dura e bianca. Eppure da questo scarto è possibile generare un’altra lattuga.

Vediamo come coltivare una lattuga dai suoi scarti per ottenerne un’altra e un’altra ancora, all’infinito.

Cosa serve?

Di solito chi coltiva la lattuga usa i semi, ma la propagazione avviene anche per talea. Quello di cui abbiamo bisogno è la parte finale del cespo di lattuga, quella che solitamente finisce nell’umido, e tagliare via la parte inferiore di circa 3 cm, così da avere una base.

Poi sarà necessaria una ciotola di medie dimensioni in cui immergere la lattuga, mettere l’acqua per circa 1 centimetro e mettere il contenitore vicino a una finestra ma dentro casa. La ciotola deve essere collocata in un posto luminoso ma non ai raggi diretti del sole. Bisogna ricordarsi di sostituire l’acqua ogni giorno.

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Appuntate la data di inizio, perché dopo circa 15 giorni, si noteranno le prime radici e le prime foglioline: bisognerà rimuovere le più esterne, senza intaccare le radici, e poi trapiantare la lattuga in un vaso rotondo contenente hummus e torba. Interrare e riempire il vaso con il terriccio. Innaffiare e posizionare la lattuga al sole.

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