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Intolleranza alle mandorle: come riconoscerla

Un po’ come le arachidi, le mandorle contengono un grasso detto acido arachidonico, che provoca reazioni metaboliche

Le mandorle sono da sempre considerate degli ottimi alleati del benessere, ricche di nutrienti benefici per il nostro organismo. Tuttavia possono provocare degli stati infiammatori più o meno dolorosi. Questo tipo di frutta secca potrebbe compromettere, quindi, la propria salute. Parliamo quindi di intolleranza alimentare.

Un po’ come le arachidi, le mandorle contengono un grasso detto acido arachidonico, che provoca reazioni metaboliche. La presenza eccessiva di questo acido potrebbe il processo infiammatorio e il dolore associato.

Mangiare troppe mandorle potrebbe generare dolori vari, cervicali e intestinali. Assumerne troppe potrebbe causare nausea, vertigini e possibili irritazioni cutanee. Se è in corso un’infiammazione, mangiare mandorle potrebbe peggiorare la situazione, soprattutto se tostate. Inoltre è bene sapere che la tostatura priva le mandorle di elementi utili, quali vitamine e complessi minerali.

Intolleranza alimentare e rimedi

L’intolleranza alimentare, o infiammazione, si riconosce attraverso difficoltà di digestione, gonfiore addominale, acidità, reflusso e bruciore di stomaco.

Per migliorare la situazione, talvolta non basta cambiare alimentazione ma serve assumere integratori. Particolarmente consigliati quelli a base di glutammina e bowellia; quest’ultima viene spesso utilizzata come rimedio delle patologie infiammatorie croniche.
 

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