Attiva: accordo fra maggioranza ed opposizione

Al termine del Consiglio Comunale di ieri, è stato raggiunto un accordo di massima fra maggioranza ed opposizione riguardo la modifica dello statuto di Attiva. La seduta è stata aggiornata a lunedì 30 novembre, quando il PD presenterà un unico emendamento sul tetto di spesa

Maggioranza ed opposizione cittadina hanno trovato un accordo sulla modifica dello statuto della società Attiva.

Al termine del Consiglio Comunale di ieri, infatti, il capogruppo del Pdl Sospiri ha fatto sapere che la seduta è aggiornata a lunedì 30 novembre, quando la proposta di delibera sarà nuovamente presa in esame.

Ieri infatti è stata convocata anche la conferenza dei capigruppo, durante la quale il direttore generale Ilari ha proposto ai capigruppo una proposta di delibera su Attiva modificata, accolta favorevolmente anche dall'opposizione, che si è impegnata a ritirare i numerosi emendamenti presentati come forma di ostruzionismo, riservandosi di presentare un unico emendamento riguardante la limitazione dei costi.

AGGIORNATO ALLE 11,08 DEL 28 NOVEMBRE 2009



Nel pomeriggio di ieri, il Consiglio Comunale si è riunito per discutere l'approvazione di varie delibere e proposte, fra cui quella della modifica dello statuto della società Attiva, che gestisce la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade a Pescara.

La maggioranza cittadina vorrebbe modificare lo statuto eliminando di fatto il consiglio d'amministrazione, passando invece al sistema dell'amministratore unico, una proposta che, secondo la Giunta, consentirebbe un notevole risparmio sulle spese amministrative.

La proposta, però, non piace all'opposizione, e per questo il PD, che già nei giorni scorsi era intervenuto criticando la proposta, ha tentato, con l'ostruzionismo, di bloccare l'approvazione.

Grazie ai numerosi emendamenti presentati, l'approvazione è stata rimandata, nonostante il discorso d'apertura del sindaco Mascia che ha sottolineato l'importanza di questa modifica, che consentirebbe al Comune di risparmiare 85 mila euro.

D'Angelo e gli altri consiglieri del PD hanno invece insistito ribadendo la mancanza di trasparenza, denunciando possibili contenziosi qualora la proposta dovesse essere approvata.
Ma Ranieri, del Pdl, smentisce qualsiasi apertura di contenzioso con il passaggio all'amministratore unico.

"Per l’ennesima volta l’arroganza e la supponenza di questa amministrazione comunale unita all’incapacità nel predisporre atti amministrativi legittimi ha determinato il terzo dietro-front in Consiglio Comunale" dichiarano i consiglieri del PD.

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