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Attiva, il PD attacca il centrodestra sull'amministratore unico

Nei giorni scorsi l'amministrazione comunale aveva annunciato la possibilità di modificare lo statuto della società Attiva per inserire la figura dell'amministratore unico. I consiglieri del PD hanno voluto replicare alla proposta: "Manca il dialogo, vogliamo chiarezza"

Nei giorni scorsi, l'assessore Del Trecco ed il Presidente della Commissione Affari Generali Mambella avevano annunciato la volontà di modificare lo statuto direttivo della società Attiva, che si occupa della gestione dei rifiuti e della pulizia delle strade a Pescara.

La maggioranza, infatti, vorrebbe istituire la figura dell'amministratore unico per tagliare sensibilmente i costi di gestione della società, avviando così una strategia di contenimento delle spese legate alla cosa pubblica di più ampio respiro. Il consiglio d'amministrazione di Attiva attualmente prevede sei membri del Consiglio di Gestione e del Consiglio di Sorveglianza.

Oggi c'è stato l'esame in Commissione Affari Generali, e lunedì la delibera verrà votata dal Consiglio Comunale.

Proprio riguardo il passaggio in Commissione, i consiglieri del Pd sono intervenuti denunciando la mancanza di dialogo con l'opposizione.

"Il film si ripete: anche questa mattina il Direttore Generale Ilari ha disertato la Commissione Affari Generali chiamata a pronunciarsi sulla proposta di delibera che prevede la modifica dello statuto della Società ATTIVA.

Sono così rimaste senza risposte le tante domande e perplessità che i Commissari della Commissione hanno evidenziato, comunque, nel corso della seduta senza avere, però, neanche da parte del Presidente della Commissione il Consigliere Mambella le richieste delucidazioni." hanno dichiarato i consiglieri d'opposizione.

"Questa ulteriore decisione fa il paio con la seduta consiliare sulla filovia dove questa nuova maggioranza, dilaniata al proprio interno per le continue crisi sulla spartizione delle poltrone e dei lavori pubblici da assegnare a questo o quel referente politico, ritiene di esaurire il confronto direttamente nell’aula consiliare con il contingentamento dei tempi e delle prerogative degli altri Organi istituiti." proseguono i consiglieri del PD, che hanno annunciato una serie di emendamenti ed ordini del giorno per cercare di avere chiarezza sulla questione della gestione di Attiva.
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