Pescara, commerciante condannato per violenza sessuale per una "leccatina" sulla guancia

Un commerciante di Pescara è stato condannato dalla Corte di Cassazione per violenza sessuale. Dopo aver minacciato una commerciante concorrente le ha palpato i seni e sfiorato con la lingua il volto

E' stato condannato per violenza sessuale dalla Corte di Cassazione, dunque con sentenza definitiva, un commerciante di Pescara finito nei guai al termine di una lite con una donna.

I due avevano discusso animatamente per motivi di lavoro: l'uomo infatti l'ha minacciata di morte essendo una commerciante concorrente della sua attività, ma prima di allontanarsi le ha palpato i seni e le ha sfiorato il viso con la lingua.

Un gesto costato caro all'uomo che si era difeso sostenendo di non aver dato sfogo ad alcun impulso sessuale, considerando che erano presenti anche i rispettivi partner.

Ma i giudici della Corte non hanno accolto la sua tesi e lo hanno condannato in quanto vige il "divieto assoluto di intromissione nella sfera intima, sessuale, della persona, che si traduce nella proibizione di qualsiasi intrusione corporale senza consenso".

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