Non ha parlato davanti ai magistrati ed al Gip, ma ai suoi avvocati ha fatto sapere di essere innocente.
Massimo Ciarelli si difende dall'accusa di aver ucciso Domenico Rigante, la sera del primo maggio, durante la spedizione punitiva che ha fatto seguito alla rissa scoppiata a Pescara Vecchia.
Intanto proseguono le indagini della Squadra Mobile per risalire anche agli altri componenti della banda che quella sera è arrivata in via Polacchi, dove si trovavano i gemelli Rigante.
In città e nell'area metropolitana pescarese la tensione è ancora alta. I Carabinieri stanno indagando sul grave episodio avvenuto due sere fa nella sala Bingo di Montesilvano, dove un gruppo di persone, con il viso coperto, ha fatto irruzione nella sala alla ricerca di persone di etnia rom.
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pacifico E' meglio che dica la verità ai magistrati. Se è stato davvero lui (sicuramente sarà così
abbia il coraggio di ammetterlo! La giustizia è giustizia!!! Se davvero esistono le leggi in ITALIA, devono valere per tutti, rom, stranieri e italiani stessi! Su questo non bisogna scherzare!!! Io sono contro la violenza e il razzismo, ma a favore della giustizia. I magistrati e le forze dell'ordine dovrebbero fare di tutto per farla prevalere! Gli avvocati non hanno colpa, svolgono semplicemente la loro professione, cioè difendere i loro assistiti, che in parecchi casi s'identificano con gli autori di tremendi omicidi.