Filovia: disponibili i fondi per il secondo lotto, ora si deciderà il tracciato
Il sindaco di Pescara ha fatto sapere che la Gtm gli ha comunicato di aver ricevuto conferma della disponibilità dei 21 milioni di euro di fondi Fas necessari alla realizzazione del secondo lotto della Filovia, che da via Muzii arriverà fino alla zona dell'ex Aurum
di Redazione 02/02/2010
53
La Gtm ha comunicato al sindaco di Pescara Mascia di aver avuto conferma della disponibilità dei 21 milioni di euro, derivanti da fondi Fas, necessari a realizzare il secondo lotto di lavori della filovia, quello che passerà nel centro di Pescara fino ad arrivare alla zona dell'ex Aurum, in direzione di Francavilla al Mare.
Mascia, ricordando come sette giorni fa ci sia stata la cessione ufficiale delle aree alla Gtm per la realizzazione del secondo lotto, ha evidenziato come il progetto della filovia, che da qualcuno era stato definito "monco", stia prendendo rapidamente forma.
Ora, dovrà essere stabilito il percorso preciso che il mezzo dovrà seguire.
L'ipotesi valutata durante un sopralluogo al quale hanno partecipato, fra gli altri, il consigliere Foschi e gli ingegneri De Collibus e Fabiani della Gtm, è quella di realizzare una sopraelevata che permetterà al mezzo di superare l'area di risulta per arrivare fino al campo sportivo Rampigna, dove il percorso potrebbe proseguire utilizzando il ponte di ferro della Provincia, abbandonando la sopraelevata ed arrivando dalla zona del nuovo Tribunale fino all'ex Aurum.
Nei prossimi giorni verrà convocata una conferenza dei servizi per discutere del progetto. L'ipotesi del passaggio alle spalle di Corso Vittorio Emanuele sembra comunque molto accreditata, soprattutto per il vantaggio di non interferire con il traffico veicolare.
Mascia, ricordando come sette giorni fa ci sia stata la cessione ufficiale delle aree alla Gtm per la realizzazione del secondo lotto, ha evidenziato come il progetto della filovia, che da qualcuno era stato definito "monco", stia prendendo rapidamente forma.
Ora, dovrà essere stabilito il percorso preciso che il mezzo dovrà seguire.
L'ipotesi valutata durante un sopralluogo al quale hanno partecipato, fra gli altri, il consigliere Foschi e gli ingegneri De Collibus e Fabiani della Gtm, è quella di realizzare una sopraelevata che permetterà al mezzo di superare l'area di risulta per arrivare fino al campo sportivo Rampigna, dove il percorso potrebbe proseguire utilizzando il ponte di ferro della Provincia, abbandonando la sopraelevata ed arrivando dalla zona del nuovo Tribunale fino all'ex Aurum.
Nei prossimi giorni verrà convocata una conferenza dei servizi per discutere del progetto. L'ipotesi del passaggio alle spalle di Corso Vittorio Emanuele sembra comunque molto accreditata, soprattutto per il vantaggio di non interferire con il traffico veicolare.
Annuncio promozionale
14 Feed
R: mirus
Rodolfo:
E' l'agenzia di Russo (presidente GTM) però non c'è conflitto di interessi perchè quando l'hanno nominato ha lasciato la carica all'agenzia...ah,ah,ah,ah,ah....aveva curato anche la campagna elettorale di Testa alla provincia...ah,ah,ah,ah....
mirus
Rodolfo:
Come al solito parli di cavoli a merenda. Non si tratta di piacere o non piacere. Chi lo ha nominato alla presidenza della GTM ? Che competenze ha per gestirla ? PS. se me l'avessi chiesto ti avrei detto la stessa cosa dell'ex presidente GTM. Bisogna smetterla di usare questi carrozzoni,che usano denaro pubblico,come posti dove sistemare gli amici degli amici e/o i trombati della politica. Dovrebbero essere gestiti da MANAGER competenti e qualificati.
R: mirus
aragon:
che sentra il conflitto di interessi. Che conflitto di interessi può avere la Mirus con la GTM ?
Ma poi con che coraggio parlate di conflitto di interessi voi che sostenete un ex sindaco che mentre Toto si aggiudicava appalti milionari si faceva pagare: autista, cene elettorali, sedi di comitato, viaggio per lui e familiari?
E per non parlare di COLUI che gli ha venduto case sottocosto etc. etc.
QUESTI SONO FATTI, NON SONO STATI CONTESTATI. TOTO PAGAVA L'AUTISTA DI LUCIANONE.............mo bisogna stabilirne la rilevanza penale, la moralmente si può tranquillamente parlare di %censored%A
Ma poi con che coraggio parlate di conflitto di interessi voi che sostenete un ex sindaco che mentre Toto si aggiudicava appalti milionari si faceva pagare: autista, cene elettorali, sedi di comitato, viaggio per lui e familiari?
E per non parlare di COLUI che gli ha venduto case sottocosto etc. etc.
QUESTI SONO FATTI, NON SONO STATI CONTESTATI. TOTO PAGAVA L'AUTISTA DI LUCIANONE.............mo bisogna stabilirne la rilevanza penale, la moralmente si può tranquillamente parlare di %censored%A
mirus
Rodolfo:
In un Paese come l'Italia,dove il conflitto di interessi non rappresenta un problema,ma assurge a valore (zero qualsiasi direbbe che bisogna essere geniali per praticarlo),non posso certo pretendere che uno come te possa capire il nesso tra la Mirus Russo e la GTM.
Ho pensato che potrei provare a spiegartelo come si farebbe ad un bimbo di una diecina d'anni,ma poi ho riletto un pò di tuoi "post" ed ho desistito.
PS: vediamo se capisci questa: se le procure hanno sempre una ragione più che valida per accusare qualcuno,che si fanno a fare i processi? E poi,seguendo questo ragionamento, l'amato Papi dovrebbe essere già all'ergastolo, o no?
Ho pensato che potrei provare a spiegartelo come si farebbe ad un bimbo di una diecina d'anni,ma poi ho riletto un pò di tuoi "post" ed ho desistito.
PS: vediamo se capisci questa: se le procure hanno sempre una ragione più che valida per accusare qualcuno,che si fanno a fare i processi? E poi,seguendo questo ragionamento, l'amato Papi dovrebbe essere già all'ergastolo, o no?
il 4 febbraio del 2010 segnala
testimonianza illuminante
marziano:
bravissimo conchito,la tua testimonianza è illuminante,grazie di avercela illustrata con chiarezza e dovizia di particolari,spero serva almeno a generare dei dubbi nell'oscurantismo politico di pescara.
il 3 febbraio del 2010 segnala
quando l'esperienza nulla insegna...........
Conchito:
L'Aquila, o si fa la metro o si muore - Ven, 20/03/2009 - 18:13
Barbara GambacortaI
binari ci sono e si insinuano, come un lungo fiume di metallo, tra le
vie lastricate di sanpietrini, fino alle porte del centro storico
aquilano. Una sorta di filo rosso che percorre la città. Sopra
avrebbe dovuto viaggiare una tranvia su gomma, la cosiddetta
metropolitana leggera di superficie e trasportare, ogni giorno, circa
20mila persone. In pratica un quarto dei residenti dell'intero comune. Un progetto nato, evidentemente, sotto una cattiva stella. La grande incompiuta, la chiamano,
visto che a quasi dieci anni dalla sua progettazione sembra ancora
molto lontano il traguardo del completamento. Un caso che ha suscitato
anche l'attenzione dei media nazionali, con l'incursione nel capoluogo
abruzzese delle troupe di "Striscia la notizia" e di "Ballarò".
UNA LEGGE E UN PROGETTO. Tutto ha inizio nel 1992 con
l'approvazione della legge 211 sugli "Interventi nel settore dei
sistemi di trasporto rapido di massa". Una norma che prevede, tra
l'altro, l'installazione di tramvie veloci nelle aree urbane ed in
altre città minori con il meccanismo del cofinanziamento. Una parte
delle risorse necessarie per la costruzione dell'opera viene erogata
dallo Stato e l'altra parte dagli enti locali interessati, con la
partecipazione di altre società sia per la gestione del servizio che
per la realizzazione dell'opera stessa, attraverso il meccanismo del
project financing, ovvero del meccanismo con cui i privati propongono
ad un ente di finanziare, eseguire e gestire un'opera pubblica in
cambio degli utili che deriveranno dalla gestione dell'opera stessa. I soldi pubblici ci sono e fanno gola un po'a tutti.
Decine di enti si lanciano nella progettazione di opere per il
trasporto pubblico, spesso spinti solo dall'opportunità di accedere ai
finanziamenti. E così il Comune dell'Aquila, nel 2001, si butta nella
progettazione di una metropolitana leggera di superficie con la giunta
di centrodestra guidata dal sindaco Biagio Tempesta. Il progetto
prevede la costruzione di una tranvia su gomma: cioè un veicolo, detto
Transhlor, prodotto in Francia dalla Lohr e commercializzato in Italia
dalla De Simon, con linea aerea di alimentazione elettrica e pneumatici
che viaggiano su rotaia. Un tipo di impianto che ha tre esemplari
attivi in giro per il mondo: in Italia è stata Padova ad inaugurare la
prima linea nel marzo del 2007, mentre nel 2006 sono state aperte in
Francia la Clermont-Ferrand e in Cina la linea di Tianjin, chiamata
Dongting Street Test Line.
A L'Aquila l'opera ha un costo di 33.569.698 euro di cui 20 circa milioni finanziati dal Ministero e13 dal privato.
L'ideatore, e anche tra i più accesi sostenitori dell'opera, è
l'assessore al traffico Sergio De Paulis che si muove però sul filo del
conflitto di interessi. Oltre a essere, infatti, amministratore dell'ente che promuove l'opera è anche ingegnere della Costruzioni Iannini,
azienda promotrice del consorzio Cgrt, individuato, con il project
financing, per la realizzazione della tranvia. "Si tratta di un'opera
innovativa che pone la città dell'Aquila all'avanguardia nel settore
del trasporto pubblico urbano" sostiene De Paulis e così il progetto
approda in consiglio comunale nell'aprile del 2001. Nonostante la
delicata posizione dell'assessore-ingegnere-promotore del progetto
preliminare e i dubbi sulla effettiva necessità dell'opera, il
centrosinistra aquilano non si schiera contro e la delibera viene approvata con 14 voti favorevoli e 4 voti di astensione.
La metro diventa il cavallo di battaglia dell'ultima fase della giunta
Tempesta: il progetto viene rivendicato e portato avanti cocciutamente
dall'amministrazione, nonostante i dubbi che iniziano a sollevarsi da
più parti. Nel 2002 l'argomento è al centro della campagna elettorale
per il rinnovo del consiglio comunale e anche uno dei temi che fa
pendere la bilancia dalla parte del sindaco uscente Tempesta, che esce
vincente al primo turno con il 53,4% dei voti.
INIZIANO I PROBLEMI. E'qui che inizia il balletto di dubbi,
polemiche e rinvii che, ancora oggi, fa parlare dell'opera come della
grande incompiuta abruzzese. A essere messo in discussione, in primo
luogo, è il tracciato della tramvia. Secondo il progetto originario,
infatti, doveva collegare, con 5 chilometri e700 metri di linea,
l'ospedale nel quartiere periferico di Coppito fino al centro storico,
passando per via Roma. E proprio qui, però, che arrivano i primi
problemi. La Sovrintendenza esprime parere negativo sul passaggio in questa strada per un problema legato ad una salita molto ripida
ma il sindaco decide di far partire ugualmente i lavori. Un altro no
arriva poi dal ministero per i Beni culturali: via Roma è sottoposta a
vincolo monumentale e le norme sulla tutela impongono la salvaguardia
rispetto a qualunque intervento che possa creare danni, tenuto conto
che su quel tratto insistono edifici senza fondamenta. E le vibrazioni
dovute al passaggio della metro sono un pericolo da evitare. I problemi
spuntano come funghi: la tranvia passa troppo vicina alle sale
operatorie dell'ospedale "San Salvatore" e crea difficoltà nel
funzionamento delle attrezzature a causa delle onde elettromagnetiche.
Sorgono e insorgono i comitati di quartiere che giudicano la
metropolitana un'opera dall'impatto devastante sulla vita della città.
In prima linea c'è quello di via Roma: "la metro è un bestione che non
può e non deve assolutamente passare lungo questa strada" sostengono i
residenti "ci sono molte abitazioni, negozi, persone anziane. Oltre al
pericolo, per le persone, per le abitazioni, si andrebbe a sconvolgere
una parte storica della città, cambiando anche le abitudini".
DUBBI SULL'APPALTO. Ma a suscitare polemiche non è solo il percorso della metro e il suo impatto sul centro storico. Ad
essere messa in discussione è anche la convenzione, per la
realizzazione dell'opera, stipulata dal Comune con il consorzio Cgrt
che da avvio ad una procedura di infrazione dell'Unione Europea,
rinviato alla Corte di Giustizia. A far partire il procedimento è
l'esposto presentato da un altro comitato di quartiere, quello di San
Pietro a Coppito. La Cgrt, in regime di project financing, viene
incaricata della realizzazione dell'opera e interviene con propri fondi
ad integrare quelli stanziati dalla Stato. Soldi che però non può
recuperare, come di solito avviene, con la gestione dell'opera, poiché
questa non gli è affidata dalla convenzione. Il futuro gestore della
metropolitana deve essere individuato in seguito e avrebbe dovuto
garantire alla Cgrt il rientro dei fondi investiti con un rimborso
trentennale. Fin qui tutto fila liscio. Il problema - secondo il
comitato - nasce quando il Comune si impegna a pagare in prima persona
nel caso il gestore (futuro) non sia in grado di farlo. "La
questione è proprio nell'impegno preso dal Comune» incalza il Comitato
"che ha assunto l'obbligo di garantire, in ogni caso, l'erogazione di
una somma annua alla Cgrt". Sulla questione si aprono anche diverse
inchieste della magistratura. Nel registro degli indagati sono iscritti
il costruttore Eliseo Iannini (titolare della Cgrt) e due comunali del
settore Opere pubbliche, Mario Di Gregorio e Vittorio Fabrizi. Diversi
gli aspetti ancora da approfondire, a cominciare dalle motivazioni
portate dal Comune per assumersi l'obbligo di pagare il canone di
gestione dell'opera ma anche merito alla credibilità della stima sul
numero dei possibili utenti della metropolitana. Di Gregorio e Fabrizi
vengono condannati, in primo grado, ad un anno e quattro mesi per
turbativa d'asta in merito alla gara d'appalto europea per
l'assegnazione dei lavori della costruzione della tranvia. L'architetto
Eliseo Iannini, in qualità di amministratore del consorzio Cgrt, viene
assolto per non avere commesso il fatto.
NON S'HA DA FARE? Tra variazioni del tracciato, ripensamenti,
pareri contrari, procedure di infrazione, problemi tecnici, limiti
progettuali e dubbi crescenti dell'opinione pubblica l'entrata in
funzione della metropolitana è stata annunciata più volte dalla giunta
Tempesta, senza vedere, però, mai la luce. Il governo della città, nel
frattempo, è passato, con le amministrative del 2007, ad una giunta di
centrosinistra, guidata dal nuovo sindaco Massimo Cialente che ha
ereditato anche la patata bollente della metro incompiuta. "Questa
opera è una follia e non c'è stata una azione di controllo quando è
stata progettata" ha più volte ripetuto Cialente. Data ormai per
assodato l'impossibilità di mantenere, anche in parte, il progetto del
vecchio tracciato e il transito per via Roma, l'attuale amministrazione
sta cercando un percorso alternativo che permetta la realizzazione
dell'opera senza cozzare ancora con i vincoli imposti da Ministero e
Sovrintendenza. Con un ulteriore investimento di almeno venti milioni
di euro. Una questione di vita o di morte per il Comune dell'Aquila
che, se dovesse rinunciare all'idea di completare la tranvia, dovrebbe
restituire i finanziamenti già spesi. E finora sono 20 i milioni di
euro investiti nel progetto: 8 erogati dall'ente e 12 ottenuti dai
finanziamenti della legge 211. A bussare alle casse del Comune ci
sarebbe poi anche la Cgrt che già reclama il pagamento di vari lavori
effettuati e il rimborso per l'acquisto dei treni. Un vero salasso,
insomma, che potrebbe portare il Comune alla bancarotta. Ma
quest'ultimo capitolo della vicenda è ancora tutto da scrivere e, per
ora, i cittadini possano solo augurarsi che non si passi dalla farsa
alla tragedia.Meditiamo sugli altrui errori sperando di non ripeterli......
Barbara GambacortaI
binari ci sono e si insinuano, come un lungo fiume di metallo, tra le
vie lastricate di sanpietrini, fino alle porte del centro storico
aquilano. Una sorta di filo rosso che percorre la città. Sopra
avrebbe dovuto viaggiare una tranvia su gomma, la cosiddetta
metropolitana leggera di superficie e trasportare, ogni giorno, circa
20mila persone. In pratica un quarto dei residenti dell'intero comune. Un progetto nato, evidentemente, sotto una cattiva stella. La grande incompiuta, la chiamano,
visto che a quasi dieci anni dalla sua progettazione sembra ancora
molto lontano il traguardo del completamento. Un caso che ha suscitato
anche l'attenzione dei media nazionali, con l'incursione nel capoluogo
abruzzese delle troupe di "Striscia la notizia" e di "Ballarò".
UNA LEGGE E UN PROGETTO. Tutto ha inizio nel 1992 con
l'approvazione della legge 211 sugli "Interventi nel settore dei
sistemi di trasporto rapido di massa". Una norma che prevede, tra
l'altro, l'installazione di tramvie veloci nelle aree urbane ed in
altre città minori con il meccanismo del cofinanziamento. Una parte
delle risorse necessarie per la costruzione dell'opera viene erogata
dallo Stato e l'altra parte dagli enti locali interessati, con la
partecipazione di altre società sia per la gestione del servizio che
per la realizzazione dell'opera stessa, attraverso il meccanismo del
project financing, ovvero del meccanismo con cui i privati propongono
ad un ente di finanziare, eseguire e gestire un'opera pubblica in
cambio degli utili che deriveranno dalla gestione dell'opera stessa. I soldi pubblici ci sono e fanno gola un po'a tutti.
Decine di enti si lanciano nella progettazione di opere per il
trasporto pubblico, spesso spinti solo dall'opportunità di accedere ai
finanziamenti. E così il Comune dell'Aquila, nel 2001, si butta nella
progettazione di una metropolitana leggera di superficie con la giunta
di centrodestra guidata dal sindaco Biagio Tempesta. Il progetto
prevede la costruzione di una tranvia su gomma: cioè un veicolo, detto
Transhlor, prodotto in Francia dalla Lohr e commercializzato in Italia
dalla De Simon, con linea aerea di alimentazione elettrica e pneumatici
che viaggiano su rotaia. Un tipo di impianto che ha tre esemplari
attivi in giro per il mondo: in Italia è stata Padova ad inaugurare la
prima linea nel marzo del 2007, mentre nel 2006 sono state aperte in
Francia la Clermont-Ferrand e in Cina la linea di Tianjin, chiamata
Dongting Street Test Line.
A L'Aquila l'opera ha un costo di 33.569.698 euro di cui 20 circa milioni finanziati dal Ministero e13 dal privato.
L'ideatore, e anche tra i più accesi sostenitori dell'opera, è
l'assessore al traffico Sergio De Paulis che si muove però sul filo del
conflitto di interessi. Oltre a essere, infatti, amministratore dell'ente che promuove l'opera è anche ingegnere della Costruzioni Iannini,
azienda promotrice del consorzio Cgrt, individuato, con il project
financing, per la realizzazione della tranvia. "Si tratta di un'opera
innovativa che pone la città dell'Aquila all'avanguardia nel settore
del trasporto pubblico urbano" sostiene De Paulis e così il progetto
approda in consiglio comunale nell'aprile del 2001. Nonostante la
delicata posizione dell'assessore-ingegnere-promotore del progetto
preliminare e i dubbi sulla effettiva necessità dell'opera, il
centrosinistra aquilano non si schiera contro e la delibera viene approvata con 14 voti favorevoli e 4 voti di astensione.
La metro diventa il cavallo di battaglia dell'ultima fase della giunta
Tempesta: il progetto viene rivendicato e portato avanti cocciutamente
dall'amministrazione, nonostante i dubbi che iniziano a sollevarsi da
più parti. Nel 2002 l'argomento è al centro della campagna elettorale
per il rinnovo del consiglio comunale e anche uno dei temi che fa
pendere la bilancia dalla parte del sindaco uscente Tempesta, che esce
vincente al primo turno con il 53,4% dei voti.
INIZIANO I PROBLEMI. E'qui che inizia il balletto di dubbi,
polemiche e rinvii che, ancora oggi, fa parlare dell'opera come della
grande incompiuta abruzzese. A essere messo in discussione, in primo
luogo, è il tracciato della tramvia. Secondo il progetto originario,
infatti, doveva collegare, con 5 chilometri e700 metri di linea,
l'ospedale nel quartiere periferico di Coppito fino al centro storico,
passando per via Roma. E proprio qui, però, che arrivano i primi
problemi. La Sovrintendenza esprime parere negativo sul passaggio in questa strada per un problema legato ad una salita molto ripida
ma il sindaco decide di far partire ugualmente i lavori. Un altro no
arriva poi dal ministero per i Beni culturali: via Roma è sottoposta a
vincolo monumentale e le norme sulla tutela impongono la salvaguardia
rispetto a qualunque intervento che possa creare danni, tenuto conto
che su quel tratto insistono edifici senza fondamenta. E le vibrazioni
dovute al passaggio della metro sono un pericolo da evitare. I problemi
spuntano come funghi: la tranvia passa troppo vicina alle sale
operatorie dell'ospedale "San Salvatore" e crea difficoltà nel
funzionamento delle attrezzature a causa delle onde elettromagnetiche.
Sorgono e insorgono i comitati di quartiere che giudicano la
metropolitana un'opera dall'impatto devastante sulla vita della città.
In prima linea c'è quello di via Roma: "la metro è un bestione che non
può e non deve assolutamente passare lungo questa strada" sostengono i
residenti "ci sono molte abitazioni, negozi, persone anziane. Oltre al
pericolo, per le persone, per le abitazioni, si andrebbe a sconvolgere
una parte storica della città, cambiando anche le abitudini".
DUBBI SULL'APPALTO. Ma a suscitare polemiche non è solo il percorso della metro e il suo impatto sul centro storico. Ad
essere messa in discussione è anche la convenzione, per la
realizzazione dell'opera, stipulata dal Comune con il consorzio Cgrt
che da avvio ad una procedura di infrazione dell'Unione Europea,
rinviato alla Corte di Giustizia. A far partire il procedimento è
l'esposto presentato da un altro comitato di quartiere, quello di San
Pietro a Coppito. La Cgrt, in regime di project financing, viene
incaricata della realizzazione dell'opera e interviene con propri fondi
ad integrare quelli stanziati dalla Stato. Soldi che però non può
recuperare, come di solito avviene, con la gestione dell'opera, poiché
questa non gli è affidata dalla convenzione. Il futuro gestore della
metropolitana deve essere individuato in seguito e avrebbe dovuto
garantire alla Cgrt il rientro dei fondi investiti con un rimborso
trentennale. Fin qui tutto fila liscio. Il problema - secondo il
comitato - nasce quando il Comune si impegna a pagare in prima persona
nel caso il gestore (futuro) non sia in grado di farlo. "La
questione è proprio nell'impegno preso dal Comune» incalza il Comitato
"che ha assunto l'obbligo di garantire, in ogni caso, l'erogazione di
una somma annua alla Cgrt". Sulla questione si aprono anche diverse
inchieste della magistratura. Nel registro degli indagati sono iscritti
il costruttore Eliseo Iannini (titolare della Cgrt) e due comunali del
settore Opere pubbliche, Mario Di Gregorio e Vittorio Fabrizi. Diversi
gli aspetti ancora da approfondire, a cominciare dalle motivazioni
portate dal Comune per assumersi l'obbligo di pagare il canone di
gestione dell'opera ma anche merito alla credibilità della stima sul
numero dei possibili utenti della metropolitana. Di Gregorio e Fabrizi
vengono condannati, in primo grado, ad un anno e quattro mesi per
turbativa d'asta in merito alla gara d'appalto europea per
l'assegnazione dei lavori della costruzione della tranvia. L'architetto
Eliseo Iannini, in qualità di amministratore del consorzio Cgrt, viene
assolto per non avere commesso il fatto.
NON S'HA DA FARE? Tra variazioni del tracciato, ripensamenti,
pareri contrari, procedure di infrazione, problemi tecnici, limiti
progettuali e dubbi crescenti dell'opinione pubblica l'entrata in
funzione della metropolitana è stata annunciata più volte dalla giunta
Tempesta, senza vedere, però, mai la luce. Il governo della città, nel
frattempo, è passato, con le amministrative del 2007, ad una giunta di
centrosinistra, guidata dal nuovo sindaco Massimo Cialente che ha
ereditato anche la patata bollente della metro incompiuta. "Questa
opera è una follia e non c'è stata una azione di controllo quando è
stata progettata" ha più volte ripetuto Cialente. Data ormai per
assodato l'impossibilità di mantenere, anche in parte, il progetto del
vecchio tracciato e il transito per via Roma, l'attuale amministrazione
sta cercando un percorso alternativo che permetta la realizzazione
dell'opera senza cozzare ancora con i vincoli imposti da Ministero e
Sovrintendenza. Con un ulteriore investimento di almeno venti milioni
di euro. Una questione di vita o di morte per il Comune dell'Aquila
che, se dovesse rinunciare all'idea di completare la tranvia, dovrebbe
restituire i finanziamenti già spesi. E finora sono 20 i milioni di
euro investiti nel progetto: 8 erogati dall'ente e 12 ottenuti dai
finanziamenti della legge 211. A bussare alle casse del Comune ci
sarebbe poi anche la Cgrt che già reclama il pagamento di vari lavori
effettuati e il rimborso per l'acquisto dei treni. Un vero salasso,
insomma, che potrebbe portare il Comune alla bancarotta. Ma
quest'ultimo capitolo della vicenda è ancora tutto da scrivere e, per
ora, i cittadini possano solo augurarsi che non si passi dalla farsa
alla tragedia.Meditiamo sugli altrui errori sperando di non ripeterli......
R: quando l'esperienza nulla insegna...........
Ludovico:
Dopo questa testimonianza relativa a L'Aquila e quella fatta da altro nick su Lecce, io non so come si faccia ancora ad essere d'accordo con chi vorrebbe distruggere irreversibilmente Pescara. Ma non vi bastano queste testimonianze?
R: R: quando l'esperienza nulla insegna...........
Dannunziano:
Tanti ponti, tante infrastrutture, tanti aerei sono caduti, ma non mi sembra che non si voli e non si construiscano più ponti o simili
il 3 febbraio del 2010 segnala
Grandi opere
Rodolfo:
L'unica grande opera urgente ed indispensabile consisterebbe nel liberarsi di questa Giunta Comunale (non aggiungo aggettivi perchè non riesco a trovarne di sufficientemente offensivi). E' di oggi la notizia che per combattere l'inquinamento si vorrebbe bloccare il traffico in centro. Quando? Di notte...ma di che traffico parlano ? Siamo veramente all'incredibile!
politici-commercianti
xyz:
cari rodolfo e francesco,di notte i negozi sono chiusi e sapete bene che sono i commercianti a comandare......sono in giunta adesso e quindi dettano legge......
il 3 febbraio del 2010 segnala
sopraelevata
Jhonny:
Suggerirei al Sindaco Mascia che il terrapieno per la sopraelevata che ospiterà il filobus nel secondo lotto del percorso (idea geniale del pubblicitario ineffabile Russo) potrebbe essere realizzato con il materiale di risulta riveniente dagli scavi per la realizzazione del tunnel su Corso Vittorio Emanuele. Si risparmierebbero in tal modo alcuni milioni di euro. Una volta ultimata la massicciata, i pescaresi insoddisfatti del filobus inviteranno metaforicamente tutti i responsabili di un progetto privo di qualsivoglia barlume di buon senso a buttarsi a capofitto dal punto più alto del manufatto. Che il Buon Dio li illumini!
R: sopraelevata
Francesco:
d'accordo pienamente con te, Jhonny! Ma tanto ne hanno ancora per poco... la ricreazione sta per finire!!!!!Chi ha buone orecchie per intendere, intenda!!!!
il 3 febbraio del 2010 segnala
R: sopraelevata
La ricreazione è finita:
La filovia è inutile e superata. Purtroppo, però, l'informazione non aiuta i cittadini a comprendere quale pericolo sta vivendo la città di Pescara. Basta guardare i casi di Lecce, Chieti e Firenze. Per fortuna che ALMENO un quotidiano riporta tutti i giorni quello che succede in maniera obiettiva.
il 3 febbraio del 2010 segnala
lecce docet
aura:
hanno ragione i lettori che segnalano il disastro di lecce,a pescara sarebbe ancora peggio,diciamo NO da subito
il 3 febbraio del 2010 segnala
Filovia ok
Floriana:
LA Filovia è un progetto utile ed interessante, tanti come me potranno evitare di usare la macchina avendo un mezzo veloce e comodo, cosa che gli autobus non possono garantire
Basta con i catastrofismi, non si può rimanere fermi ed immobili...
Basta con i catastrofismi, non si può rimanere fermi ed immobili...
R: Filovia no
podista:
è bene documentarsi,visto che non siamo tutti esperti....la filovia è un mezzo ASSOLUTAMENTE SUPERATO tranne che in alcuni casi,tipo salite e forti dislivelli,e non mi sembra che sia la situazione di pescara,tra l'altro crea un forte inquinamento visivo e ambientale non solo per il mezzo ma per gli enormi sostegni. Infine il mezzo scelto a pescara è enorme, impattante e non di ultima generazione
Filovia no
Lentasio:
Bravo podista. Per rispondere a Floriana: che differenza troverebbe lei se invece di un mostro di più di 18 metri (più il groviglio di fili e pali) ci fossero dei mini-bus elettrici ? Dei 31 milioni di spesa più di 25 sono proprio per la struttura... Veloce ? ma se sono previste fermate ogni 300 mt. e ci metterà mezz'ora per fare 5 chilometri...
R: Filovia no
Floriana:
Minibus.... Il problema è quello di trovare un mezzo che porti le persone fuori dal traffico, fuori dalle strade, e questo la filovia lo fa, usando un percorso alternativo
Che poi il mezzo sia troppo grande ecc... putroppo può anche essere vero ma io non ho le competenze per dirlo...
Che poi il mezzo sia troppo grande ecc... putroppo può anche essere vero ma io non ho le competenze per dirlo...
R: R: Filovia no
Guelfo:
Qui non é questione di competenze. Tutti dovrebbero capire che un mezzo così impattante non puo circolare per le vie Di Montesilvano e di Pescara. Dopo la strada parco sia a nord che a sud, il filò da 18 metri e oltre,attraverserà a GASOLIO le strettoie di Via Ugo Foscolo e vie vicine(a Montesilvano) per raggiungere il capolinea dei grandi alberghi.
Tutto ciò perché 3 palazzi di sei piani (viale Europa)impediscono il proseguio della filovia. A Pescara dopo via Muzii dove proseguirà il bestione di 18 metri e passa? ah già dimenticavo, ma é chiaro su una sopraelevata!!!Qualche decina di milioni di euro, si trovano.....
Tutto ciò perché 3 palazzi di sei piani (viale Europa)impediscono il proseguio della filovia. A Pescara dopo via Muzii dove proseguirà il bestione di 18 metri e passa? ah già dimenticavo, ma é chiaro su una sopraelevata!!!Qualche decina di milioni di euro, si trovano.....
R: R: R: Filovia no
Ste:
Ma a questo punto, dato che siamo in tema di "grandi opere"...perchè invece della filovia non fanno una metropolitana sotterranea che parte da Silvi a Ortona, e un'altra da Pescara a Chieti??? Ah, dimenticavo che abbiamo bisogno come minimo di altri 2 aeroporti!!!
il 3 febbraio del 2010 segnala
grosse sparate
fag:
in genere chi la spara grossa,vedi tunnel e sopraelevate,lo fa perchè non sa come nascondere la sua impotenza rispetto ai problemi normali......
il 3 febbraio del 2010 segnala
distruzione
dolente:
ma la gente comune si rende conto della distruzione che hanno in mente questi qui???????ci ci mancava solo il genio di russo....meglio che fa la pubblicità.......
il 3 febbraio del 2010 segnala
Qui Lecce attenta Pescara
Lodo GTM:
L’avvio del filobus a Lecce creerà seri problemi al traffico cittadino, rendendolo sempre più caotico fino a soffocarlo. "L'Italia dei Valori - conclude D'Agata - chiede oggi al sindaco Perrone, che tanto coraggio ha dimostrato denunciando pubblicamente l’affare dei palazzi di Via Brenta e sospendendo il pagamento dei canoni di leasing, di dimostrare altrettanto coraggio relativamente a questa vicenda, che intacca direttamente le condizioni di vita della città. Chiede al sindaco di sospendere l'avvio del servizio, e di avviare una seria consultazione dei cittadini, dei commercianti, delle associazioni, per individuare il modo migliore per utilizzare quanto è stato realizzato, con dispendio di risorse comunali, evitando che tali risorse siano totalmente sprecate, ma evitando anche, al tempo stesso, le disastrose conseguenze che l’avvio del filobus porterà al traffico cittadino. Giovanni D'Agata Componente del Dipartimento nazionale Tutela del Consumatore dell’'Italia dei Valori invita tutti, cittadini, commercianti, associazioni, a sottoscrivere questo appello, sostenendolo e dandogli forza.
il 2 febbraio del 2010 segnala
Disatri annunciati
Rodolfo:
Un consiglio a tutti quelli che ci leggono: informatevi su cosa è successo a Lecce con la Filovia ! Andate su un motore di ricerca e digitate: Lecce/filovia e ne vedrete delle belle ! anzi delle "bruttissime"...si tratta di un disastro annunciato.
R: Disatri annunciati
Pescaramia:
Allora ha ragione Sospiri quando parla di persone modello "Cassandra porta sventura" riferendosi alla questione dell'onorevole D'Incecco!
Siete voi che le tirate le disgrazie alla città!
Invece di sperare che tutto vada bene e che la filovia funzioni, visto che la useranno tutti, rossi, neri, gialli, verdi, arancione...
Mah, più passa più non vi capisco...
Siete voi che le tirate le disgrazie alla città!
Invece di sperare che tutto vada bene e che la filovia funzioni, visto che la useranno tutti, rossi, neri, gialli, verdi, arancione...
Mah, più passa più non vi capisco...
Disastri annunciati
Rodolfo:
Fosse questa la sola cosa che non capisci ! Assumere Sospirino (quello delle dimissioni temporanee) come fonte poi è veramente comico,guarda che quello che preannunciava Cassandra si è poi puntualmente verificato. Se non impari da una esperienza precedente,da cosa impari ? PS. il pessimista è solo un ottimista ben informato.
R: Disastri annunciati
Uno Qualunque:
Ok, hai ragione...Allora in Italia per colpa di Lecce, non facciamo più le filovie..Domani telefono al ministro delle infrastrutture e gli spiego come stanno le cose, e sicuramente ti darà ragione.A proposito, visto che le automobili fanno spesso incidenti, non sarebbe il caso anche di telefonare a Marchionne??
Disastri annunciati
Rodolfo:
Come spesso ti succede capisci fischi per fiaschi (Atque auscultare disces,si nescis loqui),forse perchè pensi di essere un Superman. Non ho detto che non bisogna fare filovie,ma questo tipo ed in quel posto.
Occorre ripetere sempre le stesse cose: il pòrogetto della filovia è vecchio come il cucco e francamente obsoleto. Prima di Natale lo stesso ex sindaco Pace (che tuciti spesso con stima) ha scritto una lettera aperta a Il Centro per invitare gli amministratori a ripensare ad un progetto,che ritiene SUPERATO. Pur ritenendo che sia stato un sindaco mediocre devo dargli atto per l'onestà intellettuale mostrata nell'occasione.
Perchè è superato ? Perchè ora ci sono mezzi elettrici e/o ibridi capaci di muoversi autonomamente senza dover impiantare quel groviglio di pali e fili richiesti da una filovia (è la spesa preponderante ed è "rigida" nel senso che una volta installata poi vai a rimuoverla). Ieri il Sindaco (si fa per dire) Mascia ha detto ai giornali che il tracciato non passerà più per Corso Vittorio anche perchè in futuro il traffico (grazie al collegamento via Ferrari/Caravaggio) si sposterà più ad Ovest. Finalmente ne ha azzeccata una! Allora però non si capisce perchè l'altro pezzo di tracciato deve rimanere sulla strada parco. A tale proposito c'è una proposta,che la Giunta si rifiuta di portare in Consiglio Comunale. Perchè ?
Occorre ripetere sempre le stesse cose: il pòrogetto della filovia è vecchio come il cucco e francamente obsoleto. Prima di Natale lo stesso ex sindaco Pace (che tuciti spesso con stima) ha scritto una lettera aperta a Il Centro per invitare gli amministratori a ripensare ad un progetto,che ritiene SUPERATO. Pur ritenendo che sia stato un sindaco mediocre devo dargli atto per l'onestà intellettuale mostrata nell'occasione.
Perchè è superato ? Perchè ora ci sono mezzi elettrici e/o ibridi capaci di muoversi autonomamente senza dover impiantare quel groviglio di pali e fili richiesti da una filovia (è la spesa preponderante ed è "rigida" nel senso che una volta installata poi vai a rimuoverla). Ieri il Sindaco (si fa per dire) Mascia ha detto ai giornali che il tracciato non passerà più per Corso Vittorio anche perchè in futuro il traffico (grazie al collegamento via Ferrari/Caravaggio) si sposterà più ad Ovest. Finalmente ne ha azzeccata una! Allora però non si capisce perchè l'altro pezzo di tracciato deve rimanere sulla strada parco. A tale proposito c'è una proposta,che la Giunta si rifiuta di portare in Consiglio Comunale. Perchè ?
il 3 febbraio del 2010 segnala
R: R: Disatri annunciati
Lodo GTM:
Tu non potrai mai capire il disastro che avverrà a Pescara.
Bisogna fermare questi pazzi scatenati che arraffano fondi CEE, fondi FAS solo per arricchirsi di più sempre di più senza guardare a come trasformeranno Pescara: una ragnatela di fili e pali elettrici. State tranquilli....la notizia della sopraelevata é solo uno specchietto per
le allodole....uno specchietto per far arrivare altro 21 milioni di euro per arricchimenti vari. Guardate le prime spese extra per il solo tratto di 5 Km sulla strada Parco e vi renderete conto del luridume che circuisce quest'opera che non vedrà mai la luce. (Lecce docet e qui ha ragione il sig. Rodolfo)Ho parenti a Lecce e posso testimoniare che i lavori per la filovia sono terminati nel 2007 e tutt'ora la stessa, non é entrata ancora in funzione, perché si sono resi conto, dopo aver imbavagliato con cavi fili elettrici ed abbattimenti di alberi secolari la bella città barocca pugliese, che il traffico andava in tilt. In primis hanno usato un filobus della Van Hool e precisamente il mod. A330T lungo circa 12metri di gran lunga inferiore al Phileas nostrano di 18 metri e 40 cm. Ebbene hanno provato con mezzi più piccoli sempre a trazione filoviaria ma hanno visto che il traffico, nonostante la riduzione della lunghezza del mezzo, era sempre caotico e portatore di polveri sottili. Allora, ritornando da noi, qui non si tratta di una zona di Pescara di 5 Km ma si tratta del tentativo di voler devastare un intera città per poi dire dopo averla devastata....
ma andate a f.lo.....
Bisogna fermare questi pazzi scatenati che arraffano fondi CEE, fondi FAS solo per arricchirsi di più sempre di più senza guardare a come trasformeranno Pescara: una ragnatela di fili e pali elettrici. State tranquilli....la notizia della sopraelevata é solo uno specchietto per
le allodole....uno specchietto per far arrivare altro 21 milioni di euro per arricchimenti vari. Guardate le prime spese extra per il solo tratto di 5 Km sulla strada Parco e vi renderete conto del luridume che circuisce quest'opera che non vedrà mai la luce. (Lecce docet e qui ha ragione il sig. Rodolfo)Ho parenti a Lecce e posso testimoniare che i lavori per la filovia sono terminati nel 2007 e tutt'ora la stessa, non é entrata ancora in funzione, perché si sono resi conto, dopo aver imbavagliato con cavi fili elettrici ed abbattimenti di alberi secolari la bella città barocca pugliese, che il traffico andava in tilt. In primis hanno usato un filobus della Van Hool e precisamente il mod. A330T lungo circa 12metri di gran lunga inferiore al Phileas nostrano di 18 metri e 40 cm. Ebbene hanno provato con mezzi più piccoli sempre a trazione filoviaria ma hanno visto che il traffico, nonostante la riduzione della lunghezza del mezzo, era sempre caotico e portatore di polveri sottili. Allora, ritornando da noi, qui non si tratta di una zona di Pescara di 5 Km ma si tratta del tentativo di voler devastare un intera città per poi dire dopo averla devastata....
ma andate a f.lo.....
R: R: R: Disatri annunciati
Uno Qualunque:
Ma Chieti che la filovia esiste da trentanni, tutti questi casini non mi sembrano ci siano stati, anzi l'hanno anche potenziata e li le strade avete visto come sono? A pescara la filovia è dritta, (ci passava il treno prima!!), dove può sorgere il problema?? mah...!!!
Disatri annunciati
Rodolfo:
Un altro indizio che fa pensare che sei di Chieti...
il 3 febbraio del 2010 segnala
R: R: R: R: Disatri annunciati
Lodo GTM:
Se tu non vedi i problemi, io li vedo. Sopratutto per la mole del Filò(18 metri e 40 centimetri). Una volta che codesto "piccolo" mezzo giungerà a Via Muzii, cosa farà? girerà a destra per viale Bovio, oppure a sinistra per via Battisti o viale dei Pini oppure addirittura sulla Riviera? Oppure costruiranno una sopraelevata? tanto milione più milione meno... Per quanto riguarda Chieti, forse non hai notato i minibus elettrici che fanno servizio in città. La filovia, per quel che mi risulta, sono anni che é ferma e poi, se ti piace la ragnatela di fili elettrici che coprono il cielo teatino..... beh! de gustibus.... Saluti.
il 3 febbraio del 2010 segnala
R: R: R: R: Disatri annunciati
Lodo GTM:
Il problema traffico sorgerà appunto dal mezzo che attraverserà le vie della nostra Pescara. Il Filò misura m.18,40 e lo vedi tu, con la sua mole, attraversare tranquillamente le strade di Montesilvano e di Pescara senza arrecare intralci al traffico? Per quanto riguarda Chieti,
forse non hai notato i bussetti a trazione elettrica che fanno servizio in città. Per quel che mi risulta e non vorrei sbagliarmi,, la filovia a Chieti sono anni che é inutilizzata. Se a poi a te piace anche la ragnatela di pali e fili elettrici sospesi sul cielo chietino..... non so che dirti ed ognuno la pensi come vuole.
forse non hai notato i bussetti a trazione elettrica che fanno servizio in città. Per quel che mi risulta e non vorrei sbagliarmi,, la filovia a Chieti sono anni che é inutilizzata. Se a poi a te piace anche la ragnatela di pali e fili elettrici sospesi sul cielo chietino..... non so che dirti ed ognuno la pensi come vuole.
R: R: R: R: R: Disatri annunciati
Lodo GTM:
Chiedo scusa per il quasi duplicato, ma essendo da poco in codesto dibattito, avevo mal interpretato il ritardo ad apparire del mio commento e quindi l'ho rieditato. Chiedo scusa.
il 3 febbraio del 2010 segnala

Caricamento in corso ...





