Fiaccolata per le vittime di Rigopiano, parenti e cittadini insieme per non dimenticare

Ieri pomeriggio a Farindola il corteo in omaggio a chi non c'è più. Esposto uno striscione per chiedere al pm Tedeschini di non lasciare l'inchiesta. I familiari delle persone morte nella tragedia del 18 gennaio hanno annunciato l'intenzione di costituirsi in un comitato

Si è tenuta ieri pomeriggio a Rigopiano di Farindola una fiaccolata per ricordare e rendere omaggio, a due mesi dalla tragedia, a tutte le 29 vittime della valanga che il 18 gennaio scorso ha travolto l'Hotel Rigopiano, dove si trovavano quaranta persone, fra clienti e dipendenti. Quasi 1500 cittadini, sindaci e amministratori dei centri colpiti dai lutti insieme ai parenti degli scomparsi, hanno percorso a piedi due chilometri e mezzo fino a giungere a ridosso dei resti dell'albergo crollato e dalle cui macerie 11 persone furono anche estratte vive dai soccorritori. Esposto anche uno striscione che recitava: "Giustizia ritardata è giustizia negata. Tedeschini, non ci abbandonare", in riferimento al pm Cristina Tedeschini che sta per lasciare la Procura di Pescara e trasferirsi a Pesaro

"Siamo qui - ha spiegato il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta - a pregare per le vittime e per essere al fianco dei loro parenti. Quella Vestina è una comunità sotto shock ma dobbiamo lavorare per andare avanti e per fare ripartire questa terra; lo facciamo con la condivisione del dolore e stando vicini a chi ha perduto un suo caro".

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