Confcommercio sulla filovia: "Serve un referendum cittadino"

Arriva il commento della Confcommercio di Pescara al possibile avvio dei lavori per la realizzazione della filovia sulla Strada Parco. Per l'associazione, occorre sospendere ogni decisione in attesa di un refendum cittadino, e lancia la proposta di una monorotaia sopraelevata

di Redazione 01/09/2009
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    Anche la Confcommercio ha voluto ribadire la propria posizione in merito all'avvio dei lavori di realizzazione della filovia sulla Strada Parco.

    L'associazione, infatti, ha inviato una nota ufficiale ai rappresentanti del Comune, Regione e Gtm che parteciperanno oggi al vertice che potrebbe di fatto sbloccare l'avvio dei lavori.

    Per la Confcommercio, è indispensabile sospendere ogni decisione riguardante la filovia, ed istituire un referendum cittadino nell'area metropolitana interessata, per conoscere il parere della popolazione.

    "La Strada Parco è un bene comune, e prima di comprometterne definitivamente la "destinazione d'uso" riterremmo opportuno suggerire di compiere tutte le adeguate azioni al fine di verificare se la filovia possa veramente essere la giusta risposta alle esigenze dell'utenza, o se piuttosto non sia una monorotaia sopraelevata la soluzione, forse più costosa, ma probabilmente l'unica a poter contemperare le varie esigenze di fruibilità di questa importantissima arteria."

    Confocommercio quindi rilancia l'ipotesi alternativa della monorotaia sopraelevata, una proposta avanzata tempo fa dalla stessa associazione, e che troverebbe il consenso di gran parte dei commercianti associati.

    "Non dimentichiamo infatti che esistono tutte le condizioni per poter concretizzare la proposta della nostra Associazione, dal momento che una viabilità posta al di sopra dell'asse stradale consentirebbe alla collettività di continuare a "sfruttare" la Strada Parco come luogo di svago per tutte le attività già ampiamente praticate (passeggiate, footing, ecc.), eliminando altresì gli immaginabili pericoli di attraversamento, pedonale e non, derivanti dal passaggio dei filobus."

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    Avatar anonimo di teresa

    inutile

    teresa:

    sono daccordo sulla totale inutilità dell'opera
    il 2 settembre del 2009 segnala
    Avatar anonimo di stefano

    mi esprimo

    stefano:

    Siccome faccio parte della cittadinanza, mi esprimo. E' vero che l'opera è stata ideata 20 anni fa, è vero che la strada parco è fruita giornalmente dai pedoni dai ciclisti dagli anziani e dai bambini, è vero che c'è necessità di utilizzare forme alternative di mobilità che siano anche rapide ed efficienti, è vero che si ricreerebbe con la filovia il problema degli incroci con le macchine ed è vero che la filovia limiterebbe l'inquinamento e le polveri sottili. Nel mondo, mentre noi utilizzavamo 20 anni per litigare, hanno studiato ed hanno capito che il modo migliore per spostarsi da un punto all'altro è sopraelevare su un unico binario (poco oltre le teste e a lato di chi fruisce felicemente della strada parco) la filovia. Addirittura l'unico binario può trasportare ai suoi lati due vetture agganciate lateralmente e a marce invertite in modo che i collegamenti siano continui, a velocità elevate (mi sembra a Miami, in Giappone e in altri paesi europei). Noi però lasciamo stare le cose così perchè sennò poi come facciamo ..... senza litigare ? Io credo che a breve (forse) ne usciremo fuori o con una porcheria già obsoleta di 20 anni o con un nulla di fatto. ALLA FACCIA NOSTRA E DI TUTTI GLI ELETTORI DI OGNI COLORE.
    l' 1 settembre del 2009 segnala
    Avatar anonimo di Rodolfo

    Filovia

    Rodolfo:

    I pescaresi dovranno soltanto ricordarsi i nomi dei responsabili di uno scempio annunciato. Un'opera ideata quasi 20 anni fa,che nascerà monca ed obsoleta. La sua utilità sarà praticamente nulla,perchè il grande volume di traffico si sposterà più ad Ovest con il completamento dell'asse attrezzato ed il congiungimento Via Caravaggio - Via Ferrari. La città verrà nuovamente divisa in due da una struttura di pali e fili senza considerare cosa accadrà ai numerosi incroci,senza conoscere i costi di gestione e senza aver proceduto preventivamente a valutare l'impatto ambientale. Ha ragione la confcommercio! Si deve espreimere la cittadinanza,dopo essere stata debitamente informata.
    l' 1 settembre del 2009 segnala