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VIDEO | Episodi di violenza e lockdown, forse c'è una connessione

 

A spiegarlo al microfono de IlPescara è la psicologa e psicoterapeuta Marta Di Meo che sottolinea come potenzialmente gli atti di violenza che si sono verificati in città in questi ultimi giorni siano riconducibili alla lunga fase di isolamento vissuta dalle persone, soprattutto dai ragazzi, durante il lockdown.
Sembrano essere in effetti proprio le giovani generazioni ad aver subito i danni psicologici più ingenti dovuti all'allontanamento dalle ordinarie mansioni quotidiane.

È per questo che bisogna auspicare al più presto il ripristino della socialità e delle occasioni di confronto reale tra le persone. La frustrazione e l'eccessivo individualismo aggravati dall'emergenza dovrebbero, a detta della dottoressa, cedere il passo alla riconquista di una dimensione umana della vita e al recupero dell'ascolto dell'altro.

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