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Mercoledì, 6 Luglio 2022

VIDEO | Violenza sulle donne, dal 2020 ad oggi in provincia aperti 400 fascicoli: 40 le misure cautelari applicate

Sono questi i numeri del Gav (Gruppo antiviolenza) voluto dal procuratore aggiunto Anna Rita Mantini e che opera all'interno della prefettura di Pescara, la presidente della commissione pari opportunità Abruzzo D'Agostino invita le donne a denunciare

Dal 2020 ad oggi il gruppo interforze del Gav (Gruppo antiviolenza) voluto dal procuratore aggiunto di Pescara Anna Rita Mantini ha messo in piedi circa 400 fascicoli per reati inerenti la violenza sulle donne e circa 40 sono state le misure cautelari applicate, l'ultima delle quali pochi giorni fa a Cepagatti dove è stato arrestato un uomo per una situazione di particolare gravità. Sono questi i numeri diffusi oggi all'Aurum nel corso di un incontro che ha visto la proiezione del cortometraggio “Amore in codice rosso”realizzato per volontà della commissione pari opportunità della Regione Abruzzo e cui ha partecipato la stessa Mantini.

Del Gav fanno parte polizia e carabinieri e nello specifico vede ogni giorno impegnati nel servizio messo in piedi dalla procura guidata da Giuseppe Bellelli, gli ispettori superiori della polizia Cinzia Di Cintio e Fausta Fellegara e per i carabinieri il luogotenente Guido Mariani e il maresciallo Agnese Fedele. I casi fin qui raccolti riguardano tutta la provincia di Pescara e se alcuni sono stati riferiti direttamente allo sportello del Gruppo antiviolenza, la gran parte arriva dai cosiddetti “Codici rossi”, ovvero quei casi che si riferiscono agli ambienti domestici e che sono andati ad innovare e modificare la disciplina penale e processuale con inasprimenti di pene. Un'attività quella del Gav che viene svolta all'interno della prefettura di Pescara, impegnata fortemente nel contrasto del fenomeno, e che viene svolta con il gruppo 3, ovvero i magistrati che si occupano di questa tipologia di reati. Al di là dell'attività di polizia giudiziaria che sul territorio veniva svolta già prima della sua istituzione, quello che viene offerto è un vero e proprio servizio di supporto grazie a dei protocolli sottoscritti con gli ordini degli avvocati per garantire alle donne che denunciano supporto legale, e con la facoltà universitaria di psicologia che mette a disposizione a turnazione degli ausiliari per le audizioni protette e gli ascolti che si fanno all'interno del Gruppo insieme ai centri antiviolenza accreditati. Dai numeri emerge dunque che il fenomeno è molto presente, ma anche che, come a livello nazionale, il numero delle denunce è in costante crescita.

Purtroppo, ribadisce la presidente della Cpo Abruzzo Maria Franca D'Agostino, dati precisi non ce ne sono perché manca ancora una raccolta specifica e per numero e per tipologia, “ma dalla mia esperienza devo dire che purtroppo il fenomeno è molto più esteso di quello che può sembrare. Ogni giorno si rivolgono a noi donne con situazioni particolari che molte volte non hanno il coraggio di denunciare il maltrattante. Lo scopo di questo cortometraggio, che ha un lieto fine, è proprio quello di sensibilizzare e dare a quelle donne la forza di rivolgersi ad autorità competenti e uscire da questo tunnel devastante. C'è da dire però – conclude – che Pescara, dalle informazioni assunte dal Gav istituito dalla dottoressa Mantini, sembra essere una delle città in controtendenza visto il grande numero di denunce per violenze di genere. Sicuramente la pandemia ha aumentato questo fenomeno quindi ha dato una maggiore forza alle donne per denunciare”.Copyright 2022 Citynews

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