Giovedì, 18 Luglio 2024

VIDEO | Veglia per Christopher, un migliaio di persone al parco Baden Powell

Veglia di preghiera per il 16enne ucciso domenica 23 giugno da due coetanei. "Da oggi in poi devono nascere in noi nuovi sentimenti, affinché dalla morte di Thomas sgorghi una resurrezione di umanità e di solidarietà per tutta la città di Pescara", dice padre Rolando Curzi.

«Siamo qui, anche se molti di noi non conoscevano Christopher Thomas, perché ci sentiamo coinvolti e anche sconvolti dalla sua vicenda. Una vicenda che ha gettato un’ombra profonda di dolore in tutti noi, in tutta la città di Pescara e direi in tutta Italia. Proviamo dolore e grande tristezza per il modo in cui ha perso la vita, ma proviamo dolore anche per gli altri ragazzi coinvolti e per le loro famiglie». Queste le parole pronunciate da Padre Rolando Curzi, sacerdote della comunità di Sant’Egidio, durante la veglia di preghiera organizzata dalla stessa comunità in memoria di Christopher Thomas Luciani, il ragazzo di 16 anni, ucciso domenica 23 giugno nel parco Baden Powell, a Pescara. Un migliaio di persone hanno partecipato all’iniziativa, che si è svolta a pochi metri di distanza dal luogo in cui il ragazzo ha perso la vita. 

La "distrazione" del giorno del delitto non c'è più: a ricordare il giovane di Rosciano sono in tanti. 

«Credo che tutti abbiano bisogno di misericordia, di pietà, ossia ciò che spesso manca nella nostra vita quotidiana e che è mancato nella triste vicenda che ci ha raccolto qui. Misericordia, pietà, sentimenti umani che rappresentano il contrario dell’indifferenza, che poi è il grande peccato dell’umanità», ha aggiunto il sacerdote. 

Tra i presenti c’erano il prefetto di Pescara, Flavio Ferdani, i rappresentanti delle forze dell’ordine, con il questore Carlo Solimene e il comandante provinciale dei Carabinieri, Riccardo Barbera, il sindaco Carlo Masci e molti esponenti politici. Tanti i ragazzi, tra i quali amici e conoscenti di Christopher, ma anche chi non lo aveva mai incontrato. All’ingresso del parco in molti hanno lasciato biglietti e fiori. Sulla sinistra lo striscione: “Crox vive”.

«C'è bisogno di fermarci di più per ascoltare i bisogni di chi ci sta accanto, di chi incontriamo ogni mattina. Una cultura della solidarierà, che ci porti a essere misericordiosi verso tutti, a partire dai più poveri, dagli ultimi. Essere sensibili ai loro bisogno, farsi carico delle fragilità degli altri è la via che il Signore ci indica», ha aggiunto Padre Curzi. 

 Al termine della cerimonia i presenti hanno posizionato dei fiori davanti alla rete che separa il parco dall'area in cui si è consumato il delitto. Recinzione ora ripristinata, ma rotta domenica pomeriggio. 

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