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Sabato, 15 Giugno 2024

VIDEO | Caro mense, la soluzione slitta. Giampietro (Pd): "La Giunta Masci ha azzerato il tesoretto"

Il caro mense accende il dibattito politico, a Pescara, in vista del voto. Il candidato sindaco Carlo Costantini annuncia la reintroduzione delle risorse, se dovesse vincere la competizione elettorale dell'8 e del 9 giugno. "Far pagare quasi 7 euro per la mensa è inaccettabile", dice.

«La giunta Masci ha azzerato il tesoretto di 550mila euro, destinato ad evitare l’aumento delle tariffe relative alla mensa scolastica, a partire dal prossimo anno scolastico». Ad annuncialo sono i consiglieri comunali di opposizione, nel corso di un incontro con la stampa, avvenuto lunedì 27 maggio, a Palazzo di Città. In sostanza, secondo quanto riferito dai consiglieri Piero Giampietro e Carlo Costantini (quet'ultimo candidato sindaco della larga coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni amministrative), a settembre le famiglie rischiano di pagare cifre elevate per usufruire del servizio di refezione scolastica. Risoluzione del caro mense rinviata dunque, visto che il tesoretto non c’è più. Ha partecipato alla conferenza stampa anche il consigliere regionale Antonio Blasioli.

«Nei giorni scorsi, con atti deliberativi, la giunta Masci ha di fatto azzerato questa somma. L'ha azzerata perché attualmente l’impresa che aveva in appalto il servizio è ancora in proroga e si aspetta per luglio la definizione del giudizio che ha sospeso l’aggiudicazione dell’appalto al nuovo soggetto», precisa Costantini. «Il punto è che, nel momento in cui non ci sono più le risorse, la discesa in campo del nuovo aggiudicatario lascerà le famiglie pescaresi scoperte». La Serenissima ha infatti presentato ricorso per contestare la gara espletata dall'Ente e vinta dalla Elior ristorazione. Prevista per luglio la decisione del Tar (Tribunale amministrativo regionale). 

Carte alla mano il consigliere dem Giampietro mostra il taglio effettuato dalla giunta con due delibere del 27 marzo scorso: 185mila euro per la prima e 365mila euro per la seconda.

Di qui anche la proposta del candidato sindaco Costantini, qualora dovesse vincere le elezioni dell’8 e del 9 giugno. «Dovrò trovare delle risorse, in bilancio, per reintrodurre le misure compensative studiate, perché è inaccettabile far pagare ai genitori quasi 7 euro per garantire la mensa al proprio figlio».

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