Martedì, 16 Luglio 2024

VIDEO | Emergenza giovani, la proposta di Pettinari: “bisogna creare gruppi di sociologi e psicologi”

Dopo l'omicidio al Baden Powell che ha scosso la città, il consigliere comunale Domenico Pettinari lancia la sua proposta, per cercare di affrontare le attuali problematiche sociali riguardanti i più giovani. Assieme a Di Pillo e D'Amico, consiglieri della lista Pettinari Sindaco, presenterà anche un'interrogazione al sindaco chiedendo di prevedere maggiori controlli nei parchi e nelle piazze.

«In questa città c’è tanto bisogno di centri di aggregazione per i giovani. La nostra proposta è quella di poter attivare dei gruppi organizzati, composti da psicologi e sociologi, capaci di intercettare ogni tipo di dolore, di sofferenza e di disagio giovanile». È quanto afferma Domenico Pettinari, nel corso di un incontro con la stampa organizzato giovedì 27 giugno, all’indomani della veglia di preghiera per Christopher Thomas Luciani, all’ingresso del parco Baden Powell, dove domenica 23 giugno si è consumato l’efferato delitto.

Assieme al presidente del movimento politico “Pettinari per l’Abruzzo” ci sono i consiglieri comunali Massimiliano Di Pillo e Stefania D’Amico, della lista “Pettinari Sindaco”. Esprimono vicinanza e cordoglio alla famiglia della vittima e rivolgono un pensiero alle famiglie dei ragazzi coinvolti nella vicenda.

Secondo Pettinari, bisogna creare gruppi di sociologi e psicologi, pronti ad affrontare situazioni di disagio e sofferenza giovanile che possano monitorare luoghi della città frequentati da giovanissimi, come per esempio i parchi o le piazze, con l’ausilio di personale della Polizia Locale.

Quando si insedierà il nuovo consiglio comunale, Pettinari e gli altri consiglieri della lista Pettinari Sindaco presenteranno anche un’interrogazione chiedendo di prevedere che in ogni parco pubblico della città venga istituito un servizio di sorveglianza a piedi da parte di personale della polizia locale e, dove non disponibile, impiegare uomini della vigilanza privata per garantire la sicurezza degli utenti, «soprattutto bambini e anziani che ogni giorno ci raccontano di parchi invasi da spacciatori e baby gang che rendono impossibile la permanenza», precisa Pettinari.

Massimiliano Di Pillo accende i riflettori sui dati relativi al consumo di cocaina e altre droghe in città e sulla «necessità di affrontare tale problematica, evitando di dimenticare o di mettere da parte tale emergenza sociale, una volta che l’attenzione mediatica su questa terribile vicenda scemerà».

«Da non sottovalutare, inoltre, la malattia mentale», dice D’Amico. «Evitiamo le etichette e quell’idea di avere a che fare con un problema che riguarda solo determinate persone. La malattia mentale ha tante sfaccettature e anche qui entrano in gioco psicologi e sociologi in grado di aiutare chi vive momenti più o meno critici per una miriade di ragioni diverse». 

Copyright 2024 Citynews

Video popolari

IlPescara è in caricamento