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Mercoledì, 25 Maggio 2022

VIDEO | la denuncia Pd: "Tra feci e spaccio Fontanelle abbandonata"

I consiglieri comunali e il consigliere regionale Pd contro l'amministrazione Masci e al fianco di Nello Raspa (Insieme per Fontanelle): "Gli spazi siano dati alle associazioni e gli appartamenti, pronti, ai disabili"

Spaccio e degrado con vere montagne di feci umane negli spazi dei cortili, locali che potrebbero essere dati alle associazioni e che, invece, diventano luoghi dove drogarsi e delinquere con in più le strade piene di buche, la mai aperta farmacia comunale e i ventidue appartamenti per disabili pronti e mai assegnati. A tornare sulla situazione del quartiere di Fontanelle e denunciare “l'immobilità della giunta Masci” sono i consiglieri comunali del centrosinistra e il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli che questa mattina, insieme ad alcuni residenti e il presidente dell'associazione Insieme per Fontanelle Nello Raspa, si sono dati appuntamento al civico 15, uno di quelli di competenza comunale dove, soprattutto la notte, vivere è difficile se non impossibile per il senso di insicurezza che, conferma Raspa, hanno i residenti. A lui chiediamo com'è vivere nel quartiere: “E' tremendo – afferma -. Quando mi affaccio al balcone e vedo queste cose mi piange il cuore perché potremmo stare in paradiso. Per quanto mi riguarda è una zona abbandonata: non si può vivere così. Per alcune cose la situazione è migliorata – aggiunge avendo lui stesso portato avanti molte battaglie per il quartiere -, ma per altre la situazione è peggiorata. Basta guardarsi intorno e si vede il risultato”. E intorno, nel cortile di via caduti per servizio 15, c'è sporcizia, persino cumuli di feci, buste e panni abbandonate sui rami e quello spazio finestrato aperto: è lì che di notte molti dormono e si drogano, spiegano Raspa e i consiglieri Pd.

“Questi sono palazzi del Comune, ci son questi locali abbandonati e fra l'altro quasi rifiniti, mancano solo i sanitari e potrebbero essere assegnati a chi ne ha bisogno, ma c'è poco interesse”, chiosa il presidente dell'associazione. A sostenerlo, oggi, il partito democratico. “Dopo i lavori lasciati in eredità dal centrosinistra alcune cose non sono state portate avanti e da tre anni non si vede nulla” denuncia Blasioli puntando il dito anche verso la Regione e la nuova legge per l'assegnazione delle case popolari varata in nome della sicurezza “e poi ci troviamo questo davanti. Da una part cè la Regione che vuole sfrattare chiunque delinque anche per vilipendio della bandiera, e quindi per reati molto molto minori – aggiunge -, dall'altra negli edifici comunali l'amministrazione consente questa situazione”. L'occasione per tornare a parlare della farmacia comunale che il quartiere attende dal 2011. “Una delibera presentata con duemila firme – ricorda Blasioli – e con due interpelli andati a vuoto. Quella delibera contemplava anche la possibilità di valutare una farmacia comunale: perché non decidere di aprirla qui? Sarebbe un servizio, ma soprattutto un presidio di sicurezza”. Tema su cui torna anche Raspa che ricordando le duemila firme raccolte per averla, lamenta il fatto che poi “qualcuno evidentemente ha ritenuto opportuno non farla mettere”. Dare intanto gli spazi a disposizioni alle associazioni è prioritario, ribadisce il partito democratico. “Prima del controllo c'è la vita – chiosa Blasioli -, se c'è vita c'è più sensazione di sicurezza è c'è più decoro”. Infine gli appartamenti per i disabili. Ventidue quelli ricavati nei piano terra dei palazzi del quartiere, ricorda ancora il consigliere regionale, “Sono finiti e da un anno c'è il certificato di staticità, ma non sono ancora stati riconsegnati e in Comune non c'è l'avviso per consegnarli”. A Raspa chiediamo infine com'è, quindi, la notte a Fontanelle: “glielo devo dire? E' come una volta, non le dico altro”.

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