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VIDEO | Viale Marconi e non solo, gli esercenti protestano sotto il Comune: "Invece di sostenerci è nostro antagonista"

Nuovo sit-in di protesta per la nuova viabilità, ma anche contro le ordinanze per la movida e la crisi del settore in città, Marinelli e Pasetti del comitato Salviamo viale Marconi: dai parcheggi alla sicurezza fino ai cali di fatturato, i problemi aumentano

Dai commercianti di Porta Nuova che hanno i loro negozi lungo viale Marconi fino a quelli del centro, passando per gli esercenti di Corso Manthoné per arrivare fino ai negozi del centro città, le attività di piazza Muzii e la Strada Parco: i rappresentanti di tutti i comitati che rappresentano l'economia della città hanno manifestato questa mattina sotto il comune di Pescara per chiedere, ancora una volta, di rivedere le scelte fatte sulla viabilità, ma anche le ordinanze che riguardano la cosiddetta movida e le scelte che saranno fatte nei prossimi mesi con l'estate orami alle porte. La posizione di chi protesta, a cominciare dal comitato Salviamo viale Marconi non si spegne e non vuole farlo spiega uno dei suoi fondatori, Lucio Marinelli, che lamenta la “mancanza di sensibilità del Comune nell'affrontare questo periodo di profonda crisi”. Mancanza di sensibilità cui si contrappone, aggiunge, “la volontà di portare avanti obiettivi obsoleti e fuori target per una città come Pescara. Cerca il progresso in un passato che ormai è sfumata. Noi abbiamo bisogno di un'amministrazione partner, che ci aiutasse e che invece ci è antagonista”.

Posizione questa pienamente condivisa anche da Franco Pasetti, anche lui tra i fondatori del comitato che aggiunge: “siamo qui perché continuiamo a chiedere ascolto e condivisione del problema per trovare soluzioni: è chiaro che la giunta e il sindaco non sono di questo avviso e continuano a difendere la loro posizione, ma noi non possiamo abbandonare il nostro lavoro e i sacrifici rispetto a decisioni politiche completamente opposte alla realtà”. I fatturati, sottolineano i due, continuano a scendere e dei parcheggi promessi, sottolinea Marinelli, non c'è traccia. “A ottobre – spiega – sono stati promesso 200 parcheggi poi a gennaio sono iniziati i lavori per la corsia preferenziale degli autobus e, ad oggi, di parcheggi ne sono stati fatti una sessantina. Nell'attesa che facciano gli altri un commerciante come fa a mantenersi? Non c'è la capacità di focalizzarsi sui problemi delle persone – incalza -. Ti promettono la soluzione che non sai quando arriverà, ma prima ti creano il problema”.

A quello del parcheggio si aggiunge quello legato alla sicurezza, come sottolinea Pasetti: “è sotto gli occhi di tutti l'aumento degli incidenti, è pericoloso il semplice attraversamento perché è una stada complessa pensata in maniera difficile e pensata peggio”. Sì perché, ricorda ancora Marinelli, i semafori per l'attraversamento pedonale nelle rotatorie ancora non ci sono “e sarebbero dovuti arrivare a marzo – sottolinea -. Molti non ci passano più perché trovano indisponente la strada, soprattutto le persone più adulte”. Ma non c'è solo viale Marconi, sul piede di guerra ci sono i commercianti di tutta la città a cominciare dai titolari dei negozi del centro che ironizzano sull'arrivo del Giro d'Italia: bello sì, “ma non è la panacea di tutti i mali”. Il problema di viale Marconi, lamentano, ha ricadute nella viabilità di tutta la città la cui economia è già in grave difficoltà e per chi lavora nella zona sud anche l'accentramento degli eventi in centro è un problema perché “desertifica” il resto di Pescara. “Il problema di questa amministrazione è che ti cambia faccia nel senso che un giorno ti dice ch eha avvelenato la polpetta avvelenata di viale Marconi dalla vecchia giunta – conclude Marinelli – poi ti dice che è innamorata di questo progetto perché abbasserà le emissioni di anidride carbonica non si a come e quando. Noi siamo sbigottiti: questa idea o è il veleno o il futuro sostenibile di Pescara, sono mesi che ci prendono in giro”.

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