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VIDEO | In via Rigopiano pneumatici tagliati, utenze rubate, bollette stellari e cittadini esasperati, Pettinari (M5s): "Vado io da chi delinque"

Il vicepresidente del consiglio regionale torna in strada con i residenti di Passo della Portella dove la situazione non fa che peggiorare tra rifiuti, spaccio e intimidazioni e torna a chiedere a Regione e Comune interventi definitivi per riportare la legalità

“Ne vedo di cotte e di crude però non ti puoi mettere contro certe persone”. Il signor Italo è uno di quelli che ci mette la faccia per denunciare l'invivibilità delle case di Passo della Portella, in via Rigopiano.

Sono una ventina quelli tornati nuovamente in strada insieme al vicepresidente del consiglio regionale Domenico Pettinari (M5s) che si dice pronto “a mettere in gioco la sua vita” pur di ottenere risposte agli annosi problemi che interessano le palazzine oggi oggetti di ristrutturazione, ma dove i furti delle utenze, la sporcizia e soprattutto la delinquenza, a cominciare dallo spaccio, non accenna a diminuire con i residenti che, quando provano ad alzare la voce, diventano vittime di atti intimidatori. Di pochi giorni fa, riferisce, il taglio delle gomme ai danni dell'auto di una residente che oggi, per paura, in strada non è scesa. Altre automobili sarebbero state danneggiate e come se non bastasse da giorni sono alle prese con bollette stellari dell'Aca: bollette che arrivano anche a 2mila euro, come ci spiegano alcuni mostrandoci le rate da 500 euro che dovrebbero pagare e che, affermano, potrebbero proprio essere il frutto di allacci rubati dato che loro, assicurano, hanno sempre pagato. Vicenda su cui ora a cercare di far luce è Carlo Troiani di Federcasa.

“Se la situazione non si risolve nel prossimo mese, non sarà risolta, se i cittadini continueranno dormire la notte, io sono pronto a confrontarmi con i delinquenti”, dichiara Pettinari con i residenti che spiegano come, sceso il buio, si sia costretti a chiudersi in casa per evitare di fare incontri spiacevoli visto il via vai che c'è lungo le scale e le persone che si ritrovano negli spazi esterni. “Quando mi chiamano per dirmi che c'è un furto di corrente elettrica andrò io con i cittadini e mi confronterò con i delinquenti – aggiunge il vicepresidente del consiglio regionale -. Sono disposto a mettere in gioco la mia vita”, ribadisce indirizzando il messaggio anche al ministero e alle forze dell'ordine perché siano più presenti nella zona. “Le persone hanno paura e non riescono a vivere. E' possibile che non si riesca a ripristinare la legalità nei quartieri popolari? Basterebbe sfrattare gli abusivi, qui ci sono ancora te famiglie non mille ci vuole poco; andare a verificare i requisiti e se c'è un allaccio abusivo far perdere l'alloggio al delinquente che ruba l'energia per lui e per gli altri, quindi assegnare le case alle famiglie oneste. Si può fare anche la pulizia perché è impossibile vivere in questo modo. Ma se io queste cose le denuncio da anni e non si risolvono cosa deve succedere, qualche incidente?”, chiosa.

“Se qualcosa è migliorato qui in via Rigopiano lo si deve alla resilienza dei residenti onesti che sono sempre scesi in piazza a chiedere alle istituzioni di fare il proprio dovere, ma ora si sentono abbandonati. Chiediamo che vengano riconosciuti i loro diritti, ma queste persone sono giustamente stanche. Chiedo formalmente quindi al presidente della Regione Abruzzo, proprietario degli immobili e al sindaco che grazie alla legge regionale ha pieni potersi – conclude -, di intervenire immediatamente per sfrattare gli occupanti abusivi eliminare gli allacci illegali della rete elettrica, controllare se le auto che sono abbandonati qui da tempo siano rubate e procedere alla rimozione e applicare controlli serrati della polizia locale”.

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