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Martedì, 18 Giugno 2024

VIDEO | Il candidato sindaco Pettinari in piazza Salotto: "Stiamo per compiere la più grande rivoluzione gentile per questa città"

Ha scelto la piazza principale per chiudere la sua campagna elettorale il candidato civico alle amministrative 2024: "Il nostro obiettivo è risolvere i problemi delle persone".

Ha scelto la piazza principale della città il candidato sindaco civico Domenico Pettinari per il comizio finale della campagna elettorale, in vista del voto di sabato 8 e domenica 9 giugno. Sul palco di piazza Salotto l’intervento dell’ex vicepresidente del consiglio regionale, viene anticipato dalle introduzioni dell’ex comandante della polizia municipale di Pescara Ernesto Grippo e di Giovanni D’Andrea, ex presidente del consiglio provinciale ed ex sindaco di Torre de’ Passeri.

“Il nostro obiettivo è quello di risolvere i problemi delle persone”, dice D’Andrea, sottolineando la “distanza” di Pettinari da gli schieramenti di centrodestra e di centrosinistra. “L’unica alternativa valida oggi è Domenico Pettinari”.

“Un progetto che guarda alla competenza e alla lungimiranza”, incalza Grippo. “Con Domenico Pettinari stiamo cercando di restituire alle persone la voglia di appassionarsi alla politica”. “Una parte di Pescara ha avuto la capacità di indignarsi”, aggiunge. Di qui il riferimento all'inchiesta Tana delle Tigri su presunti appalti truccati e cocaina che portò all'arresto, tra gli altri, del dimissionario dirigente del settore Lavori pubblici Fabrizio Trisi.

“Ristabiliremo giustizia, sicurezza”, annuncia dal palco il candidato sindaco ricordando le sue battaglie nei quartieri periferici della città, “sotto le case dei criminali”.

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“Ci poniamo al di fuori dei partiti”, ribadisce citando, per rimarcare quello che più volte ha definito il fallimento della giunta Masci, “un progetto di tutti: viale Marconi. Hanno reso la viabilità un colabrodo. Andiamo avanti. Verde pubblico: gli alberi malati non si tagliano, si curano. Il verde è sacro, è benessere. Anche l’amministrazione precedente ha tagliato gli alberi. Bisogna dirlo. Gli ambientalisti abbracciavano i tronchi per protesta. Dov’è la credibilità?”. E poi ancora: “la questione morale. Da sindaco mi impiegnerò a rendicontare ai cittadini ogni euro speso. Farò assemblee pubbliche. E gli appalti? 362 attenzionati per mancanza di rotazione”.

“Di cosa ha bisogno la città?” Domanda dal palco. Ecco la risposta: “pulizia, decoro urbano e sicurezza”. “Mai più nomine degli amici degli amici. Andremo a individuare le migliori competenze per far funzionare le municipalizzate”, incalza.

Non si ferma Pettinari che come un fiume in piena ribadisce: “colpiremo la corruzione e tenderemo sempre una mano ai più bisognosi. Andremo a intercettare la vera povertà”.

È in sostanza una sorta di “rivoluzione gentile” quella che ha in mente Pettinari

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