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Mercoledì, 6 Luglio 2022

VIDEO | La transizione ecologica tra crisi e opportunità: apre Terrà

La rassegna si è aperta oggi 25 maggio alla presenza fra gli altri del sindaco Carlo Masci, del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e dell'assessore regionale all'energia Nicola Campitelli

La transizione ecologica deve essere “autentica, ambientale, sociale, economica e misurabile”. E' questa la strada da percorrere per Grazia Francescato, giornalista, scrittrice ex deputata e leader ambientalista che partecipa alla prima giornata dei lavori di Terrà-l'ambiente in cui vivremo, che si sta svolgendo all'Aurum.

“Molte aziende – aggiunge Francescato – si stanno rendendo conto che occorre farlo veramente fino in fondo altrimenti diventa la favola bella che oggi ci illude, per dirla come il vostro d'Annunzio”. Innegabile che il momento storico sia complesso e che la strada della transizione sia “difficile e complicata”, sottolinea, “Abbiamo avuto due cigni neri, due eventi inaspettati: la pandemia e la guerra. La strada è tutta in salita, ma offre grandi opportunità. Il 13 per cento delle persone in Italia ha già un green job e secondo Unioncamere le aziende veramente sostenibili, in particolare condotte da donne, sono quelle che hanno resistito alla crisi e questo credo vada sottolineato”.

Ad aprire i lavori oltre al sindaco Carlo Masci e il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, è stato l'assessore regionale all'energia Nicola Campitelli per il quale l'appuntamento che l'Aurum ospiterà per tre giorni “è un evento straordinario per la regione Abruzzo: è la vetrina a livello nazionale e internazionale rispetto ad un tema così urgente come la transizione ecologica ed energetica”. Tanti i temi che saranno trattati sottolinea, alla presenza di ricercatori, esperti, ma anche ministri e imprenditori. Più di 70 i relatori, ricorda Campitelli che si confronteranno su sostenibilità, trasporti, mobilità, economia circolare e tanti altri aspetti della transizione “per ragionare e dare soluzioni concrete per rendere il nostro Paese più indipendente dal punto di vista energetico da altri”. “Purtroppo – sottolinea - ci è voluto un evento bellico per far capire a tanti che non avere l'autonomia energetica è sbagliato e pericoloso”. Per lui è il frutto della politica “del no a prescindere: occorre quindi accelerare sulla capacità rinnovabile del Paese superare questi paradigmi che purtroppo non fanno bene tenendo conto che c'è un tessuto economico da tutelare”, conclude Campitelli.

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