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Mercoledì, 19 Giugno 2024

VIDEO | L'avvocato Reboa sulla sentenza per Rigopiano: "Impianto accusatorio debole e da rivedere"

Il legale delle parti civili spiega la sentenza a caldo in attesa di leggere le motivazioni e punta il dito verso alcune scelte fatte dai pm

“Io non entro nelle sentenze e nelle decisioni sulle singole posizioni sarebbe scorretto nei confronti del magistrato e degli imputati che si presuppongono innocenti costituzionalmente e oggi sono stati dichiarati innocenti. So che tutto l'impianto di questo processo era stato da me criticato in più di un'occasione e purtroppo le critiche mi hanno dato ragione”.

Caustico l'avvocato Romolo Reboa, legale di parte civile di alcune delle famiglie delle vittime, sull'esito della sentenza per la tragedia di Rigopiano che ha visto, sostanzialmente, riconosciuta l'innocenza di quasi tutti gli imputati compresi quelli eccellenti.

A lui chiediamo se, a suo parere, sia mancato più che qualcosa qualcuno nel processo e la risposta è chiara: “è mancato qualcuno ed è mancata una formulazione diversa dei capi di imputazione. Avrei fatto formulazioni diverse sotto il profilo dell'accusa, ma ognuno ha il suo ruolo. Io avevo quello di difendere le parti civili in sede civile ed è quello che farò”.

Non riconosciuto dunque l'impianto accusatorio, afferma. “Forse se fossero state ascoltate le cose dette in aula dalle parti civili anche dalla pubblica accusa si potevano rettificare dei tiri. Parlai di turbine e di un impianto accusatorio debole e purtroppo questo lo ha detto il magistrato. Nessuna 'crucifiggite' per gli imputati assolti, ma bisogna analizzare cosa non è stato identificato da parte dell'accusa e quali erano i colpevoli. Per ora posso dire questo. Quando leggerò la sentenza se avrò critiche da fare le farò in appello così come il mio ruolo giurisdizionale richiede”.

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