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VIDEO | Rincari, la titolare del forno Paris:"A Pasqua come faremo?"

La titolare della storica attività di Pescara, Dina Di Martino: "I rincari su materie prime e bollette ci sono già da un po' e il peso si sente: alla qualità non si rinuncia, ma alla quantità sì. Il governo deve intervenire, soprattutto su luce e gas"

I rincari delle materie prime ci sono stati e sono iniziati già prima dello scoppio della guerra in Ucraina, ma se per fronteggiarli si cerca, dove si può, di non far pesare troppo la situazione sui clienti cercando di mantenere i prezzi cui sono abituati, a far soffrire di più resta, ad oggi, il caro bollette. Siamo tornati a fare il punto della situazione ascoltando la titolare di uno dei forni storici di Pescara, il forno Paris. “I rincari ci sono stati e ci siamo dovuti adeguare al rincaro delle materie prime – spiega Dina Di Martino -. Stiamo cercando di mantenere il più possibile i prezzi di prima, ma su alcuni prodotti abbiamo dovuto variare”. Il peggio si è registrato sulla farina, sottolinea: “finché abbiamo potuto mantenere lo abbiamo fatto, ma oltre al rincaro delle materie prime c'è quello delle utenze, gas e luce. Quelle stanno influendo in maniera molto più incisiva”, sottolinea Di Martino. Tutti elementi che, conferma, hanno portato ad una diminuzione del potere di acquisto e di conseguenza delle quantità di prodotto che i clienti comprano ogni giorno.

“Un calo c'è stato in termini di quantità – conferma -. Prima le persone non facevano caso magari a quanto pane compravano o a quanti dolci. Oggi l'acquisto si è ridimensionato, però chi vuole un prodotto di qualità e ci conosce lo preferisce. La qualità – aggiunge – non bisogna abbassarla mai, soprattutto se hai un nome e il prodotto è buono. Questi significherebbe comprare olio scadente, margarina scadente o pomodori scadenti e mantenere sempre lo stesso prezzo: non è nella mia forma mentis. La qualità non la voglio abbassare. Preferisco che un cliente compri meno”. Insomma si cerca di mantenere lo standard qualitativo, ma i problemi non mancano. Al forno l'ultima bolletta della luce è costata ben 2mila euro, riferisce, ma la preoccupazione è per quello che arriverà. “Questo è un periodo in cui non si lavora tantissimo, ma cosa succederà, mi chiedo a Pasqua quando avrò i forni e le luci accese dalla mattina alla sera?”. Dal governo, conclude, “ci aspettiamo un aiuto: almeno che i prezzi dei consumi inizino a scendere”.

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