rotate-mobile

VIDEO | Fusilli (Stati Uniti d'Europa) agli altri candidati sindaci: "Un 'patto tra gentiluomini' per avere subito il Dea di II liello"

Lui lo ha firmato simbolicamente sotto l'assessorato regionale alla Sanità e ora chiede agli altri candidati di fare la stessa cosa perché chi sindaco lo sarà dia seguito a ciò che la legge prevede e cioè avere quel dipartimento che assicurerà massima assisteza sanitaria ai cittadini mettendo fine all'atteggiamento "pilatesco" della Regione, aggiunge, che non decide "per ragioni di campanlie"

“Un patto tra gentiluomini” perché chiunque sia eletto sindaco di Pescara per la consiliatura triennale che prepara a quella della Nuova Pescara e cioè della grande città metropolitana che vedrà la fusione con Spoltore e Montesilvano, si assuma l'impegno concreto di tornare a svolgere il ruolo di autorità sanitaria della città e faccia sì che Pescara abbia quel Dea di II livello previsto dalla legge.

È quello che il candidato sindaco Gianluca Fusilli (Stati Uniti d'Europa) ha firmato e chiede agli altri candidati e cioè Carlo Masci (centrodestra), Carlo Costantini (centrosinistra) e Domenico Pettinari (civico), di sottoscrivere mettendo fine a quello che definisce il “pilatesco” atteggiamento della Regione Abruzzo che la decisione non l'avremme mai concretamente presa, chiosa, “per ragioni campanilistiche”.

Non una sfida dunque, tiene a precisare, ma un impegno concreto con l'appello a sottoscriverlo lanciato non a caso sotto il palazzo che ospita l'assessorato regionale alla sanità in via Conte Di Ruvo.

Ricevi le notizie de IlPescara su Whatsapp

“Siamo qui – dichiara Fusilli – per realizzare quello che abbiamo detto quando abbiamo deciso di candidarci e cioè un incontro tra idee che possono essere utili alla città e i cittadini. Oggi chiediamo agli altri candidati sindaci di fare 'un patto tra gentiluomini'” perché chiunque sarà aletto prenda l'impegno di “utilizzare per la città di oggi e la città nuova, ogni strumento messo a disposizione dell'ordinamento perché i cittadini dell'Abruzzo e di Pescara vedano istituito immediatamente il dipartimento di emergenza e accoglienza di secondo livello e cioè quello che l'ordinamento prevede solo per Pescara per dati oggettivi”. Un dipartimento, rimarca il candidato sindaco “che garantirà un'assistenza sanitaria al massimo livello previsto nel nostro Paese”.

“Creso – prosegue - che sia un dovere e che bisogna finirla con il balletto 'pilatesco' di Regione Abruzzo che sono tanti anni che dice che vuole farlo, ma che per ragioni campanilistiche non assume la decisione. Sulla pelle dei cittadini e sul diritto alla salute non si può scherzare con questioni legate alle bandiere”.

“Siamo sotto l'assessorato alla sanità in maniera evocativa – incalza -. Si poteva deciderlo prima, si sarebbe dovuto deciderlo prima, era doveroso deciderlo prima. Il 10 giugno possiamo impegnarci a che la Regione decida finalmente. Il sindaco di Pescara deve recuperare il ruolo che non ha avuto in questi anni di autorità sanitaria della città. Non deve limitarsi ad accettare burocraticamente la gestione procedimentale della Asl – conclude Fusilli -, ma deve essere indirizzo per il diritto alla salute dei cittadini. Il Dea di secondo livello non è una scelta, non è opinabile: è un diritto dei cittadini abruzzesi e pescaresi”.

Copyright 2024 Citynews

Video popolari

IlPescara è in caricamento