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Lunedì, 17 Giugno 2024

VIDEO | Banca europea degli investimenti e ministero dell'Istruzione al liceo Marconi, De Martinis: "Una sfida vinta"

Il sopralluogo per prendere atto del risultato ottenuto con l'investimento fatto per la Bei e il finanziamento concesso per il ministero. Le prime due palazzine sono state consegnate nel 2022 e realizzate "in tempi record" sottolinea il presidente della Provincia mettendo un punto definitivo alle polemiche sorte attorno alla scelta della demo-ricostruzione: a settembre la consegna della terza

Rappresentanti della Bei (Banca europea degli investimenti) e del ministero dell'Istruzione con la sua task force, hanno visitato oggi il liceo Guglielmo Marconi per vedere con i loro occhi come i milioni di euro investiti nel progetto, circa otto, abbiano dato forma al nuovo e moderno istituto completato già nel 2022 e tornando nella piena disponibilità degli studenti con la terza palazzina che lo sarà con l'avvio dell'anno scolastico 2024-2025. Un edificio moderno che, si può dire, rappresenta un nuovo concetto di scuola che “va oltre la campanella” grazie agli spazi comuni esterni e interni in cui i ragazzi hanno la possibilità di socializzare e condividere.

Grande soddisfazione da parte della Provincia rappresentata sul posto dal presidente Ottavio De Martinis e il dirigente tecnico Marco Scorrano, della Regione con la presenza del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e dell'istituto come sottolinea la dirigente scolastica Giovanna Ferrante.

Una scuola simbolo, sottolinea De Martinis, di come “si possa condurre in tempi celeri un lavoro come questo relativo a opere strategiche per il territorio non solo provinciale, ma nazionale. Quanto fatto è stato preso ad esempio dalla Bei e il ministero la cui visita evidenzia quanto si possa fare con il gioco di squadra e le buone pratiche”. Nel ringraziare tutti per il risultato raggiunto De Martinis rispedisce così le critiche sollevate quando si è deciso per la demo-ricostruzione del liceo e non per il semplice intervento antisismico che alla luce dei rilievi fatti, hanno spiegato i tecnici ministeriali, si era dimostrato insufficiente per garantire la totale sicurezza agli studenti e tutto il personale della scuola. “Ci sono state tantissime polemiche e tanti erano gli scettici sul fatto che si potesse ottenere il risultato in tempi così brevi – chiosa quindi il presidente della Provincia -. La soddisfazione quindi è doppia perché oltre a esserci riusciti si è anche andati a evidenziare quanto le polemiche fossero infondate e dettate solo da logiche strumentali”.

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Già ora e ancor più con l'ultima palazzina in fase di completamento “i nostri studenti potranno godere di questa nuova realtà – sottolinea quindi la dirigente scolastica Ferrante -. Con i gazebo già realizzati si sentono molto più accolti. Quando hanno delle pause tra la mattina e il pomeriggio preferiscono mettersi anche sotto questi gazebo per conversare, fare relazione e creare momenti di svago e condivisione con i loro compagni. Questo è il risultato più bello: sentire la scuola come casa, nido accogliente che li fa sentire bene e questo lo percepiamo anche noi”. L'occasione per parlare anche della crescita della scola che negli ultimi tre anni ha visto crescere le iscrizioni superando quest'anno quota 400: “l'offerta formativa – prosegue - del Marconi attira sempre più”.

È Scorrano a ripercorrere l'iter dei lavori fatti partiti con la demolizione del vecchio edificio e la costruzione delle due nove palazzine prima e ora la terza che sarà completata ad agosto e “riconsegnata alla scuola per l'inizio del nuovo anno scolastico”. Per la palestra anche si procederà alla demolizione e ricostruzione nel corso del prossimo anno, aggiunge. “Un ottimo risultato soprattutto per i tempi celeri con cui è stato demolito e ricostruito l'edificio perché in soli dieci mesi lo abbiamo riconsegnato alla scola”, conclude.

I numeri li danno i tecnici del ministero ricordando che le prime due palazzine sono il frutto di un investimento Bei finanziato dal ministero nell'ambito della programmazione triennale della Regione 2018-2020. Un adeguamento sismico quello inizialmente previsto, ma con poi la decisione di buttare giù il vecchio e costruire il nuovo resasi necessaria perché gli interventi si ritenevano insufficienti per garantire la sicurezza. La Provincia ha quindi chiesto alla Regione di procedere con il nuovo progetto con l'ente che ha accolto la richiesta consentendo così di costruire ex novo il liceo Marconi con i lavori iniziati a settembre 2021 e il taglio del nastro avvenuto esattamente un anno dopo. Quindi la terza palazzina i cui lavori sono stati previsti nella successiva programmazione regionale triennale e rientrata poi nel pnrr in quanto opera in essere. La palestra sarà invece realizzata con fondi del Comune.

Una scuola moderna dunque che, conferma Ferrante, con l'idea su cui si è sviluppata secondo quella nuova idea di una realtà che non è solo il posto dove fare lezioni, ma anche dove costruire relazioni, va decisamente “oltre la campanella”.

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