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VIDEO | Povertà educativa e dispersione scolastica: due nuovi progetti del Comune per aiutare i minori più fragili

Sono soprattutto i ragazzi che vivono in condizioni di criticità (dalla disabilità al contesto sociale) quelli cui si rivolgono le attività che metteranno in campo Diversuguali e Endas Abruzzo con i partner grazie agli oltre 460mila euro stanziati dal Comune: tutti i dettagli

Oltre 460mila euro per due progetti rivolti ai minori che vivono in condizioni di fragilità e vivono soprattutto nelle zone periferiche della città. Si chiamano Cope (Cooperativa per la povertà educativa) e Oltre (Orizzonti di lavoro nel territorio e responsabilità educativa diffusa) le nuove iniziative promosse dall'assessorato comunale alle Politiche sociali guidato dal vicesindaco Adelchi Sulpizio in collaborazione con quello al Disagio sociale dell'assessore Nicoletta Di Nisio. Progetti metteranno in campo tantissime attività (dai corsi per il digitale, al doposcuola e al campus estivo) rivolte a 300 ragazzi tra gli 11 e i 17 anni che rientrano nei target previsti.

A guidare il primo progetto, il Cope che durerà 18 mesi da inizio maggio 2023 a fine luglio 2024, è l'associazione Diversuguali (220mila 395 gli euro investiti), mentre a guidare il secondo, il progetto Oltre che durerà due anni da luglio 2023 a maggio 2024, sarà l'Endas Abruzzo (240mila euro il finanziamento). Progetto quest'ultimo che vedrà al centro delle attività i ragazzi che vivono nei quartieri di San Donato, Fontanelle e Rancitelli. Tanti i partner grazie ai quali si svolgeranno le attività oltre ovviamente al Comune. Tra i presenti in sala giunta all'illustrazione dei programmi c'erano la preside dell'istituto Alberghiero Alessandra Di Pietro e Lidia Trinca in rappresentanza dell'IIs Volta.

“Oggi annunciamo questi ulteriori due progetti molto importanti. Progetti cui teniamo tantissimo perché coinvolgono i minori che hanno delle fragilità, la cosiddetta povertà educativa – dichiara Sulpizio -. Andremo nelle zone periferiche a dare supporto a tutte quelle famiglie che hanno bisogno di aiuti con un aiuto concreto con attività che vanno dalle più elementari come ad esempio seguirli per fare i compiti, a quelle più importanti di carattere educativo. L'amministrazione in questo contesto interviene anche in un nuovo campo, quello appunto della povertà educativa, con i due progetti che si vanno a sommare ai tanti che il Comune mette già in campo perché – sottolinea - non dimentichiamo che su questo investe complessivamente 2 milioni di euro”.

Progetti che riguarderanno anche gli studenti del comprensivo 1, quello finito nella bufera per l'accorpamento con il 7 previsto dal piano di dimensionamento scolastico su cui anche il sindaco Carlo Masci ha espresso tutta la sua preoccupazione. “Questa è la dimostrazione – afferma quindi Sulpizio a domanda specifica – che l'amministrazione pone in essere misure concrete andando a intervenire nelle zone periferiche a supporto della povertà educativa”. Se nel merito della questione non entra perché compito delle autorità preposte, nel sottolineare che sì anche il Comune ha alzato la voce, per lui al di là della polemica ciò che conta è il fare e questi progetti rappresentando la strada intrapresa.

Del progetto Cope parla la psicologa dell'associazione Diversuguali Raffaella Papagno spiegando che “nasce proprio dal territorio di Pescara e dal tessuto degli enti che lavorano su queste fasce di fragilità da anni per abbattere quella che è la dispersione scolastica, ridurre le nuove povertà e supportare i nuceli familiari che sentono di avere bisogno di tirare fuori questi giovani da una chiusura perché magari manca qualcosa”.

“Il progetto Oltre – spiega invece il presidente dell'Endas Abruzzo Simone D'Angelo - mira a contrastare la povertà educativa e soprattutto la dispersione scolastica per i ragazzi tra gli 11 e i 17 anni del Comune di Pescara. Metteremo in campo circa 250mila euro per i prossimi due anni per raggiungere questi obiettivi. I ragazzi saranno selezionati dal comprensivo Pescara 1, l'Iis Volta e i servizi sociali di Pescara”.

Il progetto Cope: i dettagli sulle attività previste

Come detto il progetto Cope partirà a inizio maggio e si concluderà a fine luglio e consentirà a 140 minori tra gli 11 e i 17 anni con fragilità socio-educative (minori con Bes, minori in condizione di povertà assoluta, minori in condizione di povertà relativa, minori in carico ai servizi sociali, minori immigrati, minori appartenenti alle comunità rom e minori con disabilità certificata) di ottenere certificazioni, fare formazione e svolgere attività socio-educative attraverso il potenziamento delle competenze cognitive e in ambito digitale, esperienze didattiche per il potenziamento Stem, umanistico, tecnologico oltre che di sviluppare, relazioni e rapporti personali. Ù

L'associazione Diversguali oltre all'assistenza del doposcuola per i ragazzi fino a 16 anni per fare i compiti che partirà a fine gennaio, promuoverà l'attività di “edu-garden” per 20 minori (da fine aprile), un campus scuola estivo riservato a 30 ragazzi che si terrà a giugno e luglio, la disponibilità dello sportello di orientamento per i diversamente abili per accompagnare il passaggio dal mondo scolastico a quello del lavoro. Partner son l'istituto Alberghiero De Cecco, l'associazione Focus, l'associazione Ananke, la Caritas e il Centro servizi per il volontariato.

L'Alberghiero ha già avviato da novembre (e fino a fine febbraio) i corsi per ottenere la patente europea Eipass (15 in tutto) e quelli di assaggiatore di olio e di flair bartending (ognuno per 20 ragazzi). Previsti nell'attività avviata anche due incontri tematici con il mondo del lavoro, il corso di stampa 3D in cucina e in pasticceria per 15 minori e per 25 le attività di potenziamento educativo in matematica e italiano. Altre 15 patenti europei le rilascerà (a partire dal 22 gennaio) anche l'associazione Focus che nell'ambito delle sue azioni organizzerà due incontro di informazione e formazione per i docenti dell'Alberghiero sulla povertà educativa, per 10 minori il corso di Netiquette, cioè di educazione al digitale e, infine, per 40 ragazzi un corso di orientamento di uscita dal percorso scolastico.

Ananke organizzerà invece il “welfare point” con laboratori sulla non violenza, la parità e la non discriminazione oltre a offrire consulenza su problematiche inerenti le relazioni e la collaborazione con la sua equipe multidisciplinare.

Se Comune e Centro servizi per il volontariato si occuperanno di individuare i minori che accederanno alle attività, sarà la Caritas a organizzare l'evento conclusivo del progetto Cope e renderne noti i risultati.

Il progetto Oltre: il dettaglio delle attività previste

Il progetto Oltre vede come capofila, come detto l'Endas Abruzzo e si concentrerà per due anni a San Donato, Fontanelle e Rancitelli. Prevede l'attivazione di attività di cooperazione scuola-famiglia attraverso percorsi di recupero e potenziamento delle competenze didattiche e le competenze trasversali; percorsi di consapevolezza del sé; orientamento attivo al lavoro e alle professioni e la work experience; attività di arteducazione, sportive e di cittadinanza attiva oltre al supporto alla genitorialità e la condivisione tra docenti e genitori. Coinvolgerà 160 giovani tra gli 11 e i 17 anni.

Oltre al Comune partner dei progetti saranno l'associzione Crealavorogiovani, la Best Ideas, il centro servizi Agci Abruzzo, la Fondazione istituto tecnico superiore nuove tecnologie per il made in Italy sistema meccanica, l'Itis Volta, l'istituto comprensivo Pescara 1, a società cooperativa sociale L'albero arl e Unilavoro Pmi (federazione nazionale delle piccole e medie imprese).

Le locandine delle attività promosse nell'ambito del progetto Cope con tutti i riferimenti

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