VIDEO | "Be brave": il Mini camp europeo per aiutare i bambini e i ragazzi a sconfiggere il Mutismo selettivo

Non sempre è timidezza, spesso la difficoltà di aprirsi e parlare fuori dalle mura di casa è un vero e proprio disturbo d'ansia. Ecco perché la psicologa e psicoterapeuta Marta Di Meo ha creato il Mini Camp che torna con la sua quarta edizione dal 14 al 16 giugno: 12 bambini e 12 specialisti tra attività al chiuso e all'aperto per sconfiggere tutte le loro paure

E' così poco conosciuto che spesso lo si scambia per timidezza, ma il Mutismo selettivo è tutt'altro: è un disturbo d'ansia di cui possono soffrire i bambini e i ragazzi tanto chiacchieroni in casa, quanto silenziosi fuori dalle mura domestiche.

Nasce proprio per aiutarli a superare la problematica il Mini Camp Europeo giunto alla quarta edizione che dal 14 al 16 giugno coinvolgerà 12 bambini italiani e di altri Paesi europei e, oltre alle famiglie soprattutto nelle attività al chiuso, 12 esperti tra psicologi, psicoterapeutici, specialisti in psicomotoria e educatori. A guidarli c'è la dottoressa Marta Di Meo che il Mini Camp lo organizza e che la sua specializzazione sul Mutismo selettivo l'ha conseguita in America e che qui porta il modello della Kurtz Psycholou e del Child mind institute di New York, un trattamento intensivo di tre giorni per aiutare i bambini e i ragazzi ad aprirsi e utilizzare la voce in contesti pubblici.

Sarà la scuola di specializzazione Psica di via Michelangelo a ospitare le attività al chiuso del camp e il motto dei tre giorni sarà #beold, #bebrave, #beyou perché a bambini e ragazzi, di fatto, si chiede un atto di coraggio per superare i loro timori. Una cosa che non possono fare da soli e che vedrà il coinvolgimenti di tante attività della città.

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“Il Mutismo selettivo – spiega Di Meo – è un disturbo d'ansia per cui i bambini e i ragazzi tendono a non parlare all'esterno soprattutto nei contesti scolastici e all'aperto. Aiutarli significa avere una vita relaziona, rapportarsi negli altri e vivere in maniera adeguata. Il camp prevede quindi attività che permettono loro di esporsi con altri bambini relazionandosi con gli adulti, Andremo nei bar, nei ristoranti perché vi sia una esposizione costante”.

“Abbiamo il sostegno di tante famiglie che arrivano da tutta Italia e da tutta Europa e questo ci porta a fare sempre di più. Facendo questa attività abbiamo notato che si parono maggiormente con i genitori che prendono spunto da quel che facciamo per replicarlo a casa”, aggiunge.

Alla dottoressa chiediamo infine come si accede al Mini Camp e quanti piccoli parteciperanno alla quarta edizione. “A ogni edizione sono pochi bambini perché ognuno di loro ha un proprio tutor e specialisti che lavorano con lui e su di lui. I 12 bambini che parteciperanno sono pazienti già seguiti perché l'attività – spiega ancora – è inserita nel percorso terapeutico. La valutazione inizia tre mesi prima per poi avviare un percorso e alla fine li portiamo a fare questo tipo di attività che è molto forte, ma anche molto soddisfacente”.

Di Meo ricorda infine l'importanza della diagnosi precoce e la campagna di sensibilizzazione che è stata protagonista già al festival del Cinema di Venezia e il festival di Sanremo e che ora "stiamo portando in diverse regioni, con eventi e convegni interamente dedicati al tema". 

A presente il vicesindaco Adelchi Sulpizio con il Comune che patrocina l'evento così come l'ordine delle psicologhe e gli psicologi della regione Abruzzo presieduto da Enrico Perilli. Tra i partner oltre alla scuola di specializzatone Psica ci sono anche il centro di psicologia Passo dopo Passo di Alba Adriatica e il Centro Victor di Giulianova. A supportare la realizzazione dei laboratori al chiuso è invece l'organizzazione no profit D'Artagnan: tutti per uno, uno per tutti. Il Mini Camp vedrà anche la partecipazione del Mago Dario, psicologo, mago appunto e performer nel team dell'organizzazione già dal primo anno. 

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