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VIDEO | Blasioli e Paolucci (Pd): "100mila diabetici traditi da Marsilio e Verì, per aghi e siringhe ancora viaggi della speranza"

Nessun accordo per la distribuzione nelle farmacie nonostante i tanti annunci, denunciano illustrando la delibera di giunta con cui si attesta che non c'è stato: per avere i presidi sanitari utili alla cura della patologia bisogna raggiungere l'ospedale o comunque il centro Asl più vicino e intanto il tetto di spesa per i farmaci diventa "incontrollabile"

Niente accordo ed ennesima promessa non mantenuta dalla giunta regionale a trazione centrodestra per il Partito democratico: almeno fino a marzo 2024 i circa 100mila pazienti diabetici, parte di quali residenti nei comuni delle aree interne, dovranno continuare a fare i “viaggi della speranza” per avere aghi e siringhe per l'insulina, lancette pungidito, glaucometro e strisce reattive per la glicemia. Nessun accordo con Federfarma e Assofarma nonostante gli annunci con ancora una volta, affermano i consiglieri regionali Antonio Blasioli e Silvio Paolucci (capogruppo) i cittadini, in questo caso anche affetti da un importante patologia, a rimetterci.

A gennaio 2023 era stato l'assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì ad annunciare il prossimo accordo con le farmacie per la distribuzione dei presidi sanitari utili ai pazienti così che ci fosse prossimità di accesso dovendo, com'è ora, recarsi nell'ospedale o comunque il presidio sanitario più vicino per averli, ma quell'accordo non c'è stato denunciano oggi gli esponenti dem riportando quanto scritto nella delibera di giunta regionale 857 del 4 dicembre e cioè che “alla data del 31 ottobre 2023 non è stato possibile addivenire all’accordo definitivo con le associazioni di categoria” rimandando tutto all'anno prossimo.

“Siamo tra le tre regioni che non vengono incontro al mondo della diabetologia. In altre regioni i pazienti ricevono i presidi sanitari utili alla cura della malattia per posta o tramite le farmacie. In regione Abruzzo dove vivono su 200 comuni dei 300 dell'interno circa 100mila pazienti, molti dei quali giovani, sono loro a dover affrontare i cosiddetti 'viaggi della speranza' a partire proprio dai comuni montani, per raggiungere i luoghi dove ritirarli”. Strumenti di uso quotidiano che vanno presi ogni due mesi circa e che dunque implicano uno spostamento che richiede una spesa, impiego di tempo e, quando è inverno, anche muoversi in condizioni di tempo sfavorevoli. Un viaggio che, sottolinea ancora Blasioli, proprio i malati devono fare.

Una situazione che sembrava destinata a finire e invece, incalza “Marsilio e Verì li hanno presi in giro per cinque anni. Hanno annunciato che a breve ci sarebbe stato il nuovo accordo di distribuzione con le farmacie in maniera diretta o con farmacie convenzionato, ma con la delibera di qualche giorno fa si è preso atto che l'accordo non c'è stato, che per la distribuzione dei farmaci resta in vigore quello del 2016 e rimandando al 20 marzo 2024 la distribuzione dei dispositivi diabetici. Dovremmo quindi aspettare – incalza – di scavallare le elezioni regionali e aspettare la nuova amministrazione che speriamo sia la nostra, per prendere in mano la situazione. Abruzzo, Molise e Calabria hanno la maglia nera in Italia”.

Non solo una questione elettorale però perché nella delibera, spiega ancora Blasioli “c'è uno scostamento per la distribuzione farmaceutica di oltre 99 milioni: una somma esosa che si sta verificando anche nel 2023”. Saremmo dunque di fronte, ha aggiunto nel corso della conferenza stampa, ad una “spesa farmaceutica incontrollabile. Cosa che non c'entrebbere nulla se non forse che a gennaio 2023 in quella rimodulazione di accordo si prevedeva la distribuzione dei presidi per diabetici che non c'è. Una resa della giunta Marsilio che in cinque anni – conclude – non ha trovato alcuna soluzione rinviando tutto a dopo le regionali”.

Nella delibera infatti la motivazione del rinvio si dice risiederebbe nel fatto, spiegano Blasioli e Paolucci, che in parlamento è ancora in discussione l'articolo 44 del Bilancio che dovrebbe revisionare il meccanismo di remunerazione delle farmacie convenzionate e al consequenziale elenco vincolante dei medicinali proprio entro il 30 marzo, data cui rinvia la delibera regionale. Una ragione che non sarebbe però un giustificazione per prorogare l'accordo del 2016.

“Quello che si ottiene – ha quindi riferito Paolucci – è un doppio risultato negativo. Non si conclude l'accordo per nome e per conto per altri farmaci, tiene a precisare, e non si porta avanti il piano per i diabetici collezionando un sempre più ampio disavanzo. L'Abruzzo è un sorvegliato speciale: da una parte non diamo servizi, dall'altra sforiamo i tetti di spesa e dall'altra ancora tradiamo gli impegni assunti. La sanità non è solo una rete ospedaliera approvata sulla carta, ma sono i servizi ai cittadini che non vengono erogati”, conclude riferendosi alle critiche solleva proprio alla nuova rete appena approvata in consiglio regionale.

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