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VIDEO | La denuncia di Caroselli (Pd): "Per le prestazioni a 120 giorni liste d'attesa infinite, si favorisce la sanità di chi può permetterselo"

Il Partito democratico ha condotto un'indagine sulle prestazioni P erogate dalla Asl denunciando che i ritardi sono su 21 di queste e non su 5 con tempi medi d'attesa di 142 giorni a gennaio 2023, ma con numeri che arrivano fino ad oltre 400 e per i disturbi alimentari "Zero posti letto in tutta la regione"

Liste d'attesa infinite per le prestazioni di tipo P e cioè quelle per cui sono previsti massimo 120 giorni d'attesa: i ritardi si registrerebbero in 21 di queste e non in 5 come avrebbe riferito la Asl. A sostenerlo è il Partito democratico con il segretario comunale Antonio Caroselli che riferisce di un'indagine condotta che avrebbe fatto emergere una situazione preoccupante per i cittadini pescaresi senza dimenticare, sottolinea, che il 15 marzo sarà la giornata internazionale dei disturbi alimentari e in regione “ci sono zero posti letto per chi soffre di patologie ad esse collegate”.

“Noi – spiega – abbiamo riacceso i riflettori sulle liste d'attesa per fare domande e attivare una sorta di ispettorato ispettivo. Il milione e 200mila euro che è stato stanziato per il personale al fine di accorciare le liste d'attesa servirà in realtà a pagare gli arretrati. A questo punto vogliamo sapere qual è il programma di rientro previsto, quali risorse e come saranno impiegate in pieno spirito di collaborazione. Noi ci schieriamo a favore degli ultimi. Liste d'attesa così lunghe – incalza Caroselli – favoriscono la sanità di chi può permetterselo. Per questo vogliamo attivare un tavolo con la Asl affinché si facciano carico dei problemi dei cittadini”. Un appello Caroselli lo rivolge anche al sindaco: perché “si faccia carico dei problemi degli ultimi”.

“Se paragoniamo le prestazioni totali erogate dalla Asl di Pescara con quelle di Teramo – conclude – vediamo che quest'ultima eroga in 20 giorni, la nostra in 132. Noi vogliamo capire il perché della lungaggine di queste liste d'attesa”.

Il picco si sarebbe raggiunto per le prestazioni P, si evince dai documenti redatti dal Pd, a gennaio 2023 quando per un totale di 8.034 prestazioni i temi di attesa hanno toccherebbero i 142 giorni di media (erano 132 a dicembre 2022 e 90,8 nel 2019 anno da cui è partita la rilevazione) a fronte della Asl di Teramo dove le prestazioni sono di più e cioè 8.531, a fronte di una media di 19,9 giorni di attesa.

Andando a spulciare le 21 voci su cui si accumulano ritardi e cioè l'erogazione della prestazione oltre i 120 giorni previsti, spiccano la colonscopia con endoscopio flessibile per cui a fronte di 144 prestazioni i giorni media per effettuarla sarebbero 446,55, la prima visita endocrinologica con 314,48 giorni d'attesa a fronte di 611 prestazioni, la diagnostica ecografica del capo e del collo che per 712 prestazioni richiederebbe un'attesa di 322,87 giorni e, ancora la mammografia bilaterale: 233,58 giorni di attesa per 226 prestazioni.

Solo alcuni dei numeri rilevati dal Pd che alla Asl porge anche altre domande di cui vorrebbe discutere in piena collaborazione, ribadisce Caroselli e cioè perché “il costo del personale non sanitario dell'Azienda pescarese è di oltre 30 milioni mentre a Chieti, con una popolazione maggiore non supera tale importo” e dunque se questo dipenda dal fatto che “forse si privilegia il lavoro amministrativo a quello sanitario” e capire perché “il costo della spesa sanitaria pro capite per i cittadini di Pescara è di 2.470 euro per una popolazione di 313.811 abitanti e a Chieti di 2.357 euro per una popolazione di 375.215 abitanti”.

“Il Partito democratico – conclude Caroselli – è impegnato a ridefinire proprio questi programmi e attraverso anche il tema essenziale della sanità vogliamo farci carico delle istanze dei cittadini e avviare un confronto su questo in maniera puntuale e specifica”.

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