Lunedì, 15 Luglio 2024

VIDEO | Asse attrezzato, dopo 50 anni liquidati gli indennizzi per i terreni espropriati: ora lo sviluppo del consorzio

Un grande assegno simbolico da circa 7 milioni di euro, per un totale di 14 milioni che nei prossimi giorni saranno versati sui conti delle famiglie che fino ad oggi non si erano visti riconoscere il proprio diritto. Il presidente Marsilio: "Abbiamo disincagliato una vicenda che sembrava impossibile da risolvere e che ha tenuto fermo per decenni il consorzio Val Pescara"

“Abbiamo disincagliato una vicenda che nessuno credeva si potesse risolvere e con piena soddisfazione delle parti. Oltre al danno ai soggetti privati, quello principale era al soggetto pubblico o di interesse pubblico e cioè il consorzio industriale che rimasto affossato ormai da decenni e incapace di poter svolgere fino in fondo la propria attività tanto che è rimasto escluso dalla legge di riforma che ha costituto l'Arap così come la piena proprietà dell'Anas della gestione dell'asse attrezzato che è uno dei principali snodi dell'area metropolitana e dell'Abruzzo intero. I primi 7 milioni sono stati liquidati e ora arrivano gli altri 7. Chiudiamo per sempre positivamente la partita degli espropri e si riapre una riflessione sul futuro del consorzio industriale e del suo possibile assorbimento all'interno di Arap”.

Così il presidente della Regione Marco Marsilio alla consegna del primo assegno simbolico da circa 7 milioni a chi nel 1971 si è visto espropriare i terreni per la costruzione dell'asse attrezzato Chieti-Pescara e che fino ad oggi gli indennizzi non li aveva mai ricevuti lasciando in stallo anche quel consorzio che si intende ora risanare.

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Particolarmente soddisfatto del risultato ottenuto il deputato abruzzese FdI Guerino Testa. Dietro la riuscita operazione c'è stata “sicuramente una doppia mano, la mia e quella del presidente Marsilio perché nella prima finanziaria del governo Meloni votata a dicembre 2022 a valere sull'annualità 2023 in accordo con il presidente presentai l'emendamento che fu accolto per dare ristoro a tutti i soggetti che furono espropriati 40-50 anni fa per la realizzazione dell'asse attrezzato che mai furono indennizzati. Una battaglia concreta e storica – aggiunge Tesa - con cui si è data una risposta alle tante famiglie che per troppo tempo erano state dimenticate dalla politica”.

Una giornata storica anche per l'assessore regionale alle Attività produttive Tiziana Magnacca per la quale con la conclusione della vicenda “abbiamo ora la possibilità di ripartire con una nuova progettualità per quanto riguarda le aree industriali della Val Pescara”, afferma ricordando che il consorzio della Val Pescara è commissariato dal 2011, ma che con la liquidazione degli indennizzi ora “dimezza la sua situazione debitoria e da qui a pochissimo – annuncia – procederemo con l'abbattimento di altri 7 milioni di euro per chi in capo a pochissimo tempo chiuderemo finalmente la liquidazione dello stesso in pareggio”. L'occasione per Magnacca anche per ricordare che con il prossimo passo, quello della gestione dell'asse attrezzato completamente nelle mani di Anas, i suoi costi “non graveranno più sulla nostra Regione”.

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